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Xande
Xande
Dati biografici
Kana ザンデ (Zande)
Nato Mondo di superficie
Dati fisici
Razza Umano
Capelli Argentei
Occhi Gialli
Particolarità Pelle bluastra
Informazioni
Arma Asta
Occupazione Stregone
Affiliazione Indipendente
Base Torre di cristallo
Attacco speciale Meteora
Dietro le quinte
Comparse
Personaggio di Final Fantasy III
Malvagio Xande
Una volta che vi avrò sconfitti, la vita eterna sarà mia!
—Xande

Xande è uno dei principali antagonisti del gioco Final Fantasy III. Prima del rifacimento del gioco per Nintendo DS, il suo nome è stato tradotto dai traduttori amatoriali in Zande.

Xande è un potentissimo stregone, discepolo del grande Noah, che in tempi antichi maledisse il suo maestro quando questi gli fece il dono della mortalità, rendendolo timoroso della morte. Durante la storia, il suo nome è menzionato da numerosi malvagi minori, ma non compare di persona fino alle fasi finali del gioco.

ProfiloModifica

Aspetto fisicoModifica

Xande ha l'aspetto di un uomo alto e muscoloso, caratteristica piuttosto insolita per uno stregone, con la pelle grigio-bluastra, i capelli grigiastri tagliati corti e leggermente scompigliati e minacciosi occhi gialli. La pelle diventa rosso fuoco sulle mani. L'abbigliamento di Xande ricorda più quello di un monaco buddhista che quello di uno stregone: indossa infatti dei pantaloni molto larghi di colore giallo, una cintura blu e rossa con finiture gialle e un paio di stivali da monaco, rimanendo a torso nudo; indossa inoltre un lungo mantello bianco con un colletto molto alto. La sua arma è un lungo bastone con un'estremità sferica.
Benchè sia uno stregone molto potente, Xande non possiede molti dei poteri che gli altri apprendisti di Noah hanno, a cominciare dall'abilità di trasformarsi; ciononostante, sembra essere comunque più potente di entrambi.

PersonalitàModifica

Data la sua breve apparizione, la personalità di Xande non è particolarmente delineata, ma è evidente che si tratta di una persona ambiziosa e particolarmente attaccata al potere, al punto tale da considerare quasi un tradimento il fatto di essere l'unico degli apprendisti di Noah ad aver ricevuto la mortalità. Questo dono ha reso la sua ambizione ancora più grande, e lo ha portato ad una progressiva pazzia e misantropia, alimentate dalla paura della morte.

StoriaModifica

Orphan (crisi)Pericolo Spoiler: Seguono dettagli su trama e/o finale. (Salta sezione)Orphan (crisi)

Il maestro Xande fu un tempo discepolo del grande stregone Noah, assieme ai maestri Doga e Unei. Noah conferì grandi poteri magici a Doga e Unei, mentre Xande ricevette un dono molto più strano: la mortalità. Incapace di comprendere la natura di questo dono, Xande divenne pazzo al pensiero di dover morire e, cieco di rabbia, tentò di sbilanciare l'equilibrio tra luce e tenebre privando i cristalli della loro luce: in questo modo, le tenebre si sarebbero riversate sul mondo e il tempo si sarebbe fermato, e con esso la sua mortalità.

Stabilitosi nella torre di cristallo, Xande riuscì a privare il cristallo della terra e il cristallo dell'acqua della loro luce, e un'enorme ondata di oscurità avvolse lentamente l'intero mondo. Una parte del pianeta, tuttavia, fu sollevata da dove si trovava, salendo oltre il mare oscuro e portando con sé il cristallo del fuoco e il cristallo dell'aria. Ciò non rappresentò comunque un problema per Xande, che ora poteva di nuovo vivere in eterno.
Tuttavia, la rottura dell'equilibrio portò un cambiamento nella mente di Xande, che iniziò a temere che qualcuno dal continente fluttuante potesse tornare alla superficie, e usò il suo potere per contattare potenti mostri o servi dell'oscurità perché togliessero di mezzo qualunque potenziale minaccia, anche a costo di distruggere il continente stesso. Inconsapevolmente, Xande aveva consegnato la sua mente a un altra, ben più potente entità.

La risposta dei cristalli arrivò quando l'ultimo rimasuglio del mondo di superficie fu avvolto dalle tenebre: il cristallo dell'aria scelse quattro giovani come suoi guerrieri: arrivati al mondo di superficie, essi riuscirono a riportare la luce ai cristalli dell'acqua e della terra, e scacciarono il mare di oscurità. Xande rimase all'interno della torre di cristallo, continuando ad assimilare energia dai cristalli per mantenere sbilanciato l'equilibrio tra luce e tenebre.
I guerrieri della luce, custodi dell'ultima luce dei cristalli, evitarono tutte le trappole che Xande aveva lasciato per loro, aiutati anche dagli stessi Doga e Unei, che sacrificarono le loro vite per spezzare il sigillo della torre di cristallo. Xande cercò quindi di fermarli nel suo stesso territorio, attivando su di loro la maledizione dei cinque draghi, ma anche stavolta i guerrieri furono salvati dall'intervento di cinque cuori puri. Senza più carte da giocare, Xande affrontò i guerrieri della luce in scontro aperto, ma alla fine fu mortalmente ferito.

Libero dal suo dolore e dalla sua paura, Xande morì lasciando un monito: la sua morte non avrebbe cambiato nulla, ormai l'equilibrio era spezzato e la nube oscura avrebbe potuto riportare il mondo al nulla.

Gli spoiler finiscono qui.

Poteri e abilitàModifica

PoteriModifica

  • Magia: in quanto discepolo del più grande stregone della storia, Xande ha appreso tutte le arti magiche, incluse quelle più antiche. Xande conosce magie di entrambe le scuole. Le magie nere che è stato visto usare sono Fuocoga, Buferaga, Tuonaga, Sisma e Meteora. Le magie bianche che ha usato sono invece Scan, Egida e Fretta.
  • Patto con l'oscurità: Xande è riuscito a raggiungere il potere dimostrato nel momento in cui è incontrato anche grazie a una sorta di patto che ha stretto con l'entità nota come Nube oscura. Indebolendo la luce dei cristalli, Xande ha rotto l'equilibrio tra il mondo della luce e quello delle tenebre, e l'energia rilasciata ha gradualmente arrestato il corso del tempo in tutte le zone in cui l'influenza dei cristalli era scomparsa.

DebolezzeModifica

  • Paura della morte: il dono conferito a Xande da Noah è sempre stato visto da lui come una debolezza, probabilmente per cieco egoismo e superiorità. La paura della morte è ciò che ha portato Xande a tentare di fermare il tempo per poter vivere in eterno, ma ciò lo ha reso inconsapevolmente schiavo della nube dell'oscurità, spingendolo a fare il suo gioco per riportare ogni cosa al nulla.

GameplayModifica

Xande
Articolo principale: Xande (boss)

Xande è combattuto come boss sulla cima della torre di cristallo, in una battaglia che porta alla comparsa della nube oscura e al dungeon finale. Quattro cloni di Xande appaiono come mostri a sorpresa nel mondo dell'oscurità, a guardia di altrettanti forzieri contenenti un fiocco ciascuno.

Altre comparseModifica

Final Fantasy XIVModifica

Articolo principale: Xande (Final Fantasy XIV)

Xande compare come boss nel dungeon speciale Torre di cristallo, assieme ad altri boss e mostri del terzo capitolo. Il suo aspetto è sostanzialmente invariato, anche se per certi versi sembra ancora più bestiale rispetto alla sua apparizione originale.

Theatrhythm Final FantasyModifica

TFF Xande
Xande ricevette dal grande mago Noah il dono della mortalità, un dono che non gli piacque per nulla. Desiderando l'immortalità e il potere, Xande cedette all'oscurità, senza mai capire il vero valore del suo dono...
—Descrizione

Xande compare come boss nei livelli battaglia di questo spinoff musicale.

Theatrhythm Final Fantasy Curtain CallModifica

Xande ritorna in questo gioco con le stesse caratteristiche del precedente titolo.

FInal Fantasy Airborne BrigadeModifica

Xande appare in questo gioco come nemico, durante un evento chiamato "Shattered World". In battaglia, attacca con Meteora.

EtimologiaModifica

Il nome Xande potrebbe essere derivato da Alexander, nome di origine greca che significa "protettore degli uomini": ciò avrebbe senso, visto che gli uomini sono nati mortali, e Xande ha ricevuto da Noah il dono della mortalità, il che indicherebbe che avrebbe dovuto proteggerli anche nella morte.

CuriositàModifica

  • Xande è il primo cattivo a tentare di fermare il tempo per scampare alla morte, seguito da Artemisia in Final Fantasy VIII e Caius Ballad in Final Fantasy XIII-2, sebbene quest'ultimo cerchi di bloccare il tempo per salvare un'altra persona e non se stesso.
  • La precisa natura del dono della mortalità conferito a Xande non è precisata nel gioco: quando Luneth si chiede come mai la morte fosse un dono, Unei gli risponde con un sibillino "Sei ancora troppo giovane per capire". Il dono potrebbe essere un insegnamento di umiltà per Xande, un dovere verso gli uomini mortali, o una promessa di libertà nella morte, contrariamente all'eterna prigionia di Doga e Unei dovuta ai loro doveri di stregoni.

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