FANDOM


Leo Cristophe
FFVI Leo Art
Dati biografici
Kana レオ・クリストフ (Reo Kurisutofu)
Età 30
Nato Vector, 8 luglio
Morto Thamasa, anno dell'apocalisse
Dati fisici
Razza Umano
Capelli Biondi
Occhi Neri
Altezza 1,88 m
Peso 83 kg
Gruppo sanguigno O
Informazioni
Arma Spada di cristallo
Occupazione Generale imperiale
Affiliazione
Gli piace La cavalleria
Non gli piace La codardia
Hobby La buona musica
Gameplay
Classe Generale
Abilità Shock
Tecnica segreta Nessuna
Dietro le quinte
Comparse
Personaggio di Final Fantasy VI
FFVI Overworld Leo IOS
Sapevo che intendevano usarti come una specie di arma biologica. Proprio perchè non l'ho impedito non sono meglio di Kefka.
—Leo a Terra

Leo Cristophe è un personaggio temporaneamente giocabile di Final Fantasy VI.

Personaggio chiave della storia, è uno dei pochi uomini affidabili e onesti dell'Impero. É un eccellente spadaccino ed uno degli uomini di fiducia dell Imperatore Gestahl. Sebbene sia un ottimo combattente, preferisce le soluzioni diplomatiche alle stragi, l'opposto del perfido e viscido Kefka Palazzo, che per contro non può sopportare il carattere prudente di Leo.

ProfiloModifica

Aspetto fisicoModifica

Leo è un uomo alto e robusto, dal portamento fiero e dall'animo nobile. Indossa una pesante corazza di colore verde brillante, pantaloni verdi e stivali da nobile marroni; un tessuto verde, giallo e arancione parte dai fianchi fin poco sotto le ginocchia; guanti arancioni e una sciabola al fianco completano il vestiario. Leo ha la pelle scura, uno sguardo fiero, biondi capelli a spazzola tagliati corti e una parlata chiara e decisa. Anche le sue labbra sembrano essere gialle.

PersonalitàModifica

La sua fedeltà all'impero è seconda solo alla sua onestà: al contrario di Kefka, Leo è infatti un uomo giusto e quasi senza macchia. Nonostante esegua sempre gli ordini, Leo è più propenso a chiedersi il perchè di quello che fa, anche se spesso si rivela molto ingenuo. Da diverso tempo lo tormenta il fatto di aver assistito senza dire una parola all'addestramento di Terra, per diventare una soldatessa magitek: vedendo questa povera bambina costretta a portare un inibitore mentale per eseguire gli ordini, Leo iniziò a porsi qualche domanda sull'impero che da sempre aveva seguito. Proprio questa sua ingenuità causerà quella serie di eventi che porteranno infine alla sua eroica morte. Nonostante tutti i suoi difetti, la sua sincerità e la sua prodezza in combattimento hanno lasciato il segno sui fans.

StoriaModifica

Orphan (crisi)Pericolo Spoiler: Seguono dettagli su trama e/o finale. (Salta sezione)Orphan (crisi)

Generale e istruttoreModifica

Leo nacque nella capitale dell'Impero di Gestahl, Vector. Fu cresciuto nell'ambiente militare, e si rivelò tanto dotato da scalare i ranghi con facilità. Non passò troppo tempo che il giovane diventò generale. Nella sua carriera, egli si guadagnò fama e rispetto, oltre che numerose medaglie d'onore, e divenne un modello per tutti i soldati dell'impero, che lo apprezzavano per il suo coraggio e soprattutto per il fatto che non fosse un pazzo psicotico come Kefka. Nella sua carriera militare, egli combattè numerose battaglie usando solamente la sua forza: al contrario della maggior parte dei soldati dell'impero, infatti, Leo rifiutò l'infusione di vapori magitek, e nonostante tutto si rivelò perfettamente in grado di rivaleggiare con i maghi che componevano il 90% dell'esercito.

Un momento in particolare segnò per sempre la vita di Leo. Un giorno gli fu affidato dall'imperatore in persona un compito molto importante: addestrare una "bambina prodigio" di nome Terra Branford. La bambina era l'unico ibrido esistente tra umano ed Esper, ed era perciò in grado di usare la magia dalla nascita, ma necessitava di avere anche un addestramento militare. Per contenere il suo potere, Terra aveva in testa una corona speciale che inibiva qualunque funzione volontaria, costringendola ad eseguire qualunque ordine senza discutere. Il luogo dove Leo doveva addestrare la piccola erano le miniere di Narshe: con il passare del tempo, il generale cominciò ad affezionarsi a questa bambina così candida e pure così inespressiva. Egli non sopportava di vederla in quello stato, così, contando anche sul fatto che non ci fosse nessuno, rimuoveva periodicamente la corona dalla testa della ragazza, nonostante questo le causasse forti emicranie, e la lasciava a giocare con i moguri. Quando doveva rimetterle la corona e riportarla a casa, una lacrima gli scendeva dagli occhi. La ragazza cresceva così, con la memoria di un bambino, e ogni giorno che passava, Leo si disperava sempre di più, per non aver avuto il coraggio di opporsi allo scempio che l'impero stava facendo di quella tenera bambina.

L'ingenuità di un uomo onestoModifica

Sei di Maranda, giusto? Se tu morissi, come farei a comunicare la notizia alla tua famiglia? Con che faccia porterò a loro la tua spada? Prima di essere un soldato, sei un essere umano. Per cui, non avere tanta fretta di andare nell'aldilà.
—Leo ad un soldato troppo ansioso di attaccare Doma

Durante gli eventi del gioco, Leo fu mandato a supervisionare l'imminente assedio al castello di Doma, in cui si sarebbe consumata, di lì a pochi giorni, una delle più terribili disgrazie di quel tempo. Assieme al generale era stato mandato anche Kefka che, per quanto Leo odiasse ammetterlo, era un capacissimo stratega. Le truppe imperiali si stabilirono in un accampamento a poca distanza dal castello, attentendo il momento giusto per attaccare: Doma era una roccaforte quasi inespugnabile, anche se l'esercito magitek era abbastanza forte da poter sfondare almeno il primo strato di mura e causare numerose perdite. Da un paio di giorni l'impero era stanziato lì, e Kefka stava iniziando a spazientirsi; Leo, dal canto suo, cercò di mandare avanti una serie di trattative con il re di Doma, per assicurare una resa pacifica piuttosto che una battaglia: il suo cuore non gli avrebbe mai dato il coraggio di portare la notizia della morte di un solo soldato alla sua famiglia.

In quel periodo, la fama di Leo era anche sulla bocca dei membri della Resistenza: ritrovatosi nei pressi di Doma, uno dei suoi membri acquisiti, Sabin Rene Figaro, accompagnato da un mercenario di nome Shadow, si ritrovò in un istante tra due fuochi. Quando Sabin notò Leo, riconobbe che era diverso dagli altri soldati da lui incontrati, e rimarcò che gli sarebbe quasi dispiaciuto affrontare in combattimento proprio lui. In quel momento, per cause non ben definite, Leo fu richiamato a Vector. Il generale, seppur riluttante, dovette accondiscendere, ma nel lasciare l'accampamento commise un terribile errore: nella sua ingenuità, pur lasciando il comando ad un altro ufficiale, ordinò a Kefka di seguire il piano senza commettere pazzie, ma il clown aveva ben altri progetti in mente. Approfittando dell'assenza del buon generale, Kefka usò un potente veleno per contaminare le scorte d'acqua del castello e causare così un massacro all'interno della fortezza, compresi i soldati di Leo prigionieri, senza che il suo esercito dovesse nemmeno muoversi. A nulla valse l'eroismo dell'ultimo superstite di Doma, un samurai di nome Cyan Garamonde, che dovette farsi aiutare da Shadow e Sabin per farsi strada nell'accampamento e fuggirne, unendosi in seguito alla Resistenza.

Leo non ricevette la notizia della conquista di Doma così come avrebbe dovuto essere raccontata, ma nel cuore sentì che ancora una volta si era comportato da codardo. In seguito, l'imperatore e Leo vennero a conoscenza della malvagia azione di Kefka: durante un pranzo organizzato per trattare la pace con la Resistenza, Gestahl decise di fermare le guerre del suo impero, mentre Leo chiese pubbicamente scusa a Cyan, che dal canto suo perdonò il generale, ammettendo che non era colpa sua, ma di Kefka.

Che cos'è l'amoreModifica

Diverso tempo dopo gli eventi di Doma, Leo assistette inerme all'assedio di Vector da parte di una furiosa orda di Esper. Quando l'imperatore condannò Kefka all'ergastolo, tirò un sospiro di sollievo e fu tra i primi a festeggiare la fine della guerra; il giorno dopo, i membri della resistenza furono inviati a negoziare la pace con gli Esper, e Leo fu incaricato di garantire per l'impero presso di loro.

Durante il viaggio, Leo potè rincontrare Terra e parlare con lei. La bambina che aveva visto giocare con i moguri nelle miniere di Narshe era ora una bellissima ragazza, che stava pian piano ritornando a vivere, e questo non potè non far sentire il generale ancora più in colpa, ma al contempo lo faceva sentire sollevato. Terra aveva ancora delle domande che non avevano risposta e temeva, per la sua natura, di non poter trovare il vero significato delle emozioni umane, nè di poterle provare lei stessa. Leo le raccontò la triste storia del suo addestramento, e le disse che non si sentiva in alcun modo migliore di Kefka, solo per non aver impedito che ciò a cui aveva assistito succedesse.

Una morte da ricordareModifica

Kefka! Non posso più accettare le tue atrocità!
—Leo

Il gruppo di Terra riuscì a trovare la terra degli esper e a convincere il loro capo, Yura, a uscire allo scoperto: il trattato di pace sarebbe stato firmato a Thamasa. Quando però gli esper giunsero alla città dei maghi, le vere intenzioni dell'impero si manifestarono, e fu anche Leo a subirne le conseguenze: Gestahl infatti, cogliendo al volo l'occasione di impossessarsi di tutti gli esper in un colpo solo, aveva liberato Kefka e lo aveva mandato ad ucciderli. Kefka lanciò un'imboscata, tramortendo i presenti a colpi di artiglieria, dopodichè uccise gli esper uno ad uno e prese le loro magliti. Leo, però, decise che questa volta non sarebbe stato un codardo, si risollevò dal fango e attaccò Kefka. Apparentemente sconfitto, Kefka scomparve, e Leo si trovò davanti Gestahl, che lo assicurava che era tutto finito. In effetti era finita per davvero... almeno per lui.

Ancora una volta, Leo aveva valutato male la situazione, e commise un errore che gli sarebbe costato la vita. Quello che doveva essere l'imperatore era in realtà un'illusione di Kefka, che approfittò della distrazione di Leo per pugnalarlo al ventre. Dopo averlo assicurato che avrebbe raccontato della morte di un traditore, Kefka infilzò più volte il generale, uccidendolo.

Terra e i suoi compagni, dopo essere rinvenuti, trovarono il cadavere straziato del generale e lo seppellirono vicino a Thamasa.

Gli spoiler finiscono qui.

Equipaggiamento e statisticheModifica

Leo diventa un personaggio giocabile per pochissimo tempo, giusto per poter sconfiggere Kefka e morire subito dopo. Si tratta di un personaggio molto versatile, con statistiche superiori a quelle degli altri personaggi. Il suo equipaggiamento comprende una spada di cristallo, uno scudo Aegis, un elmo d'oro e un'armatura d'oro. Indossa inoltre un guanto di Gigas e un testo del maestro, che gli consentono di colpire quattro volte di fila.

La tecnica esclusiva di Leo è Shock, con cui infligge danni non elementali a tutti i nemici. Gau può accedere a questa tecnica tramite le sue abilità Furore, dopo aver seguito il mostro Yojimbo, nel Veldt.

Altre comparseModifica

Pictlogica Final FantasyModifica

PFF Leo

Leo appare come personaggio giocabile in questo spin-off per smartphone.

CuriositàModifica

  • É dimostrato dal suo ruolo di personaggio temporaneo che Leo è un paladino. Il suo senso dell'onore, le armature pesanti che indossa, l'abilità Shock, sono tutte peculiarità di questa classe. Le stesse caratteristiche saranno riprese in Final Fantasy IX, per il personaggio di Beatrix.
  • Come per Aerith, anche intorno a Leo circolano moltissime leggende, tutte fasulle, sulla sua resurrezione, nel World of Ruin. É impossibile resuscitare il personaggio, eccetto tramite l'uso di codici (questo chiaramente non influirà minimamente sulla trama).
  • Nelle versioni Dawn of Souls e 20th Anniversary di Final Fantasy, Leo è uno dei nomi automatici per la classe del guerriero.
  • Leo è il primo personaggio di colore apparso nella saga. Altri personaggi dalla pelle scura nei giochi successivi saranno Barret Wallace, Kiros Seagul e Sazh Katzroy.

Ad blocker interference detected!


Wikia is a free-to-use site that makes money from advertising. We have a modified experience for viewers using ad blockers

Wikia is not accessible if you’ve made further modifications. Remove the custom ad blocker rule(s) and the page will load as expected.

Inoltre su FANDOM

Wiki casuale