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Imperatore Mateus Palamesia
FFII Imperatore Art
Dati biografici
Kana パラメキア皇帝 (Paramekia Kōtei)
Nato Palamesia
Morto Pandaemonium
Dati fisici
Razza Umano/Demone
Capelli Biondo platino
Occhi Viola
Personaggio di Final Fantasy II
Sprite L'mperatore
Avete scandagliato le viscere degli inferi per trovarmi. Ma la mano dell'uomo che distribuisce giustizia fallace e amore desolato non può sperare di sconfiggere il signore e padrone degli Inferi in persona!
—L'Imperatore

L'Imperatore Mateus Palamesia è l'antagonista principale di Final Fantasy II. Nel gioco è conosciuto semplicemente come l'Imperatore di Palamesia, ma il romanzo Final Fantasy II Muma no Meikyū afferma che il suo nome è Mateus, e ciò è stato confermato nel canone della serie attraverso le sue apparizioni successive.

Sovrano assoluto di Palamesia, l'Imperatore è un uomo ambizioso ed egoista che intende portare tutto il mondo sotto il suo dominio attraverso le sue armate demoniache.

L'Imperatore appare come rappresentante di Final Fantasy II in Dissidia Final Fantasy e Dissidia 012 Final Fantasy, ed è apparso occasionalmente anche in titoli minori. L'Imperatore è universalmente conosciuto come uno degli antagonisti più potenti apparsi nella saga di Final Fantasy, e soprattutto come uno dei più cattivi.

ProfiloModifica

Aspetto fisicoModifica

L'Imperatore ha un aspetto fisico che lo ha reso il vero simbolo del gioco: alto e snello, ha i capelli biondi e sparati, con una coda più lunga tinta di viola sulla punta, un volto fortemente effeminato e un portamento raffinato. Indossa una rilucente armatura dorata con parti color viola sulle gambe e strisce bianche e nere sui pettorali, corredata con un elaborato mantello viola e un velo semitrasparente che cinge i fianchi. Porta guanti viola con lunghi artigli, stivali a tacco alto, una cintura con un volto demoniaco sulla fibbia e un diadema di gioielli colorati ornato con due corna d'oro, sormontato da una corona violacea con sopra un serpente. Il volto è molto truccato, in linea con i personaggi efebici disegnati da Yoshitaka Amano, ha le labbra viola e gli occhi circondati da ombretto violaceo.
Nel filmato in computer grafica che introduce le versioni Origins e PSP del gioco, l'Imperatore indossa un completo viola scuro dalle maniche larghe che lasciano scoperte le mani, mostrando che anche le sue unghie sono esageratamente lunghe e tinte con smalto nero a strisce dorate. In questa versione, inoltre, i suoi capelli sono molto più lunghi, e sono modellati ai lati della testa a sembrare corna.

Ad un certo punto della storia, l'anima dell'Imperatore è divisa in due parti, che dominano entrambi i piani dell'aldilà. La metà che governa gli inferi è caratterizzata da fattezze oltremodo bestiali, con un volto demoniaco quasi scheletrico con enormi denti aguzzi e numerosi serpenti che si snodano dalla testa; indossa una versione più grossa dell'armatura dorata, parzialmente coperta di spine scure ed è coperto da un lungo mantello viola scuro da cui fa uscire solo le sue mani artigliate. In alcune versioni, questa incarnazione è rappresentata con in mano un lungo scettro dorato, ornato con una sfera rossa.
La metà che governa i cieli, invece, ha un aspetto che ricorda un angelo: sempre con gli occhi chiusi, ha un'espressione molto più distaccata, apparentemente senza alcuna malizia, ha sei enormi ali bianche e un elaborato anello dorato dietro la schiena; indossa un lungo abito luminoso con finiture viola, che pare fondersi con la nube bianca sotto di lui. L'abito non lo ricopre interamente, e lascia scoperte le spalle e parte del suo petto.

PersonalitàModifica

L'Imperatore è un sovrano dispotico e ambizioso, dalla personalità arrogante, astuta e manipolatrice. Pur essendo molto gentile ed educato nel suo modo di porsi, guarda comunque ogni interlocutore dall'alto in basso, e ogni frase che esce dalla sua bocca può essere un velato insulto: se è però sfidato apertamente, si fa più diretto, si rivolge al suo avversario per nome e non si fa problemi a definirlo un insetto o un verme. Sempre distaccato, non si scomoda a confrontarsi personalmente con i suoi avversari, preferendo lasciarlo fare ai suoi sottoposti, ed entra in conflitto aperto solamente se il suo nemico è abbastanza forte. Dalle sue parole, l'Imperatore sembra non provare alcuna emozione, nemmeno odio per i suoi nemici: è infatti perfettamente disposto a prendere tra le sue fila qualunque persona a prescindere dalla provenienza, come nel caso di Leon, e non sembra avere alcun interesse a punire personalmente i disertori, come dimostra il caso di Josef.
Mateus è caratterizzato da un complesso di superiorità tale da sentirsi al di sopra di qualunque essere vivente, e pertanto definirsi il solo degno di dominare. Dal momento che la sua storia è molto vaga, non è del tutto chiaro il motivo di questa megalomania. Considerato che il suo palazzo è costruito in mezzo ad alte montagne e circondato da un deserto, e non è presente alcuna città su tutta l'area di Palamesia, si potrebbe pensare che il suo desiderio di espansione derivi da un bisogno necessario per il sostentamento del proprio dominio. Le sue parole durante il gioco, tuttavia, fanno pensare che in realtà il suo desiderio di conquistare il mondo sia solo volto a nutrire il suo ego smisurato.

Con la divisione in due della sua anima, anche la personalità dell'Imperatore si divide in due, ma la sua malvagità è tale che persino la parte che luminosa non ha nulla di buono. La forma infernale esagera la sua indole insofferente ed egocentrica, ed è pervasa dal desiderio di governare su tutto il mondo, che i suoi futuri sudditi lo vogliano o no; la forma celeste, invece, è caratterizzata dagli aspetti più melliflui e astuti dell'Imperatore, esprimendosi in un tono molto cordiale e celando dietro elaborati inganni le sue brame di potere.

StoriaModifica

Orphan (crisi)Pericolo Spoiler: Seguono dettagli su trama e/o finale. (Salta sezione)Orphan (crisi)

Mateus era il potente sovrano dell'impero di Palamesia, dotato di sconfinati poteri ottenuti attraverso un patto con il diavolo. Perseguendo le sue ambizioni di dominio globale, invocò un'armata di mostri dagli inferi, e li affiancò ai suoi soldati. Usando i suoi poteri, l'Imperatore diede alle fiamme intere città, conquistando un territorio dopo l'altro. Per contrastare la sua avanzata, il regno di Fynn e la casata di Kashuan formarono un gruppo di resistenza chiamato Rosa selvatica, ma purtroppo i loro sforzi furono vanificati quando un traditore permise alle truppe imperiali di penetrare nel castello di Fynn e decimare i soldati. Le armate imperiali soggiogarono la città di Bafsk e sconfissero i cavalieri dragoni di Deist, mentre Mateus, dal suo castello, dirigeva tutte le operazioni.

Progetti oscuriModifica

Durante l'invasione di Fynn, quattro giovani orfani di nome Firion, Maria, Guy e Leon furono attaccati dai cavalieri neri mentre fuggivano dal loro villaggio. Tre di loro furono tratti in salvo dai ribelli sopraggiunti poco dopo, ma Leon fu invece catturato e portato al cospetto dell'Imperatore. Mateus usò i suoi poteri per fargli un lavaggio del cervello e trasformarlo nel più spietato dei suoi servitori, il Cavaliere oscuro. Grazie al doloroso addestramento mentale cui lo sottopose, l'Imperatore ebbe un potente braccio destro al comando delle truppe, decisamente più temibile del generale Borghen, che aveva preso tra le sue fila solo perché aveva venduto il regno di Fynn all'impero. Il Cavaliere oscuro fu mandato nella città di Bafsk, dove l'impero aveva di recente iniziato i lavori di costruzione di una potente arma progettata dal sovrano: l'aeronave da guerra Dreadnought.

Nel frattempo, Firion, Maria e Guy erano entrati a far parte della Rosa selvatica, e avevano iniziato a combattere contro le forze imperiali. I tre riuscirono a togliere le miniere di mithril sotto le cascate di Semitt dal controllo imperiale, assicurando nuove e più potenti armi per la ribellione. Per compensare il furto del mithril e le perdite subite nell'attacco alle miniere, l'Imperatore decise di accelerare i lavori di costruzione della Dreadnought, in modo da poter attaccare al più presto le basi dei ribelli: per fare ciò, il Cavaliere oscuro usò i poteri ipnotici ottenuti dal suo padrone per costringere gli operai a lavorare incessantemente fino al completamento del vascello. Le spie ribelli vennero troppo tardi a conoscenza dell'esistenza della Dreadnought, e l'enorme aeronave si levò in aria, portando distruzione nelle città di Poft, Paluum, Gatrea e Altair.
La Dreadnought riuscì anche a catturare la principessa Hilda di Fynn, che tentava di raggiungere il gruppo di Firion alla rocca di Kashuan. I ribelli, tuttavia, riuscirono a infiltrarsi nella nave da guerra quando scese a terra per i rifornimenti, e la distrussero sovraccaricandone il motore con il fuoco solare. Durante il sabotaggio, il gruppo riuscì anche a portare via Hilda sana e salva... o almeno, così credevano.

L'ingannoModifica

In realtà, l'Imperatore aveva visitato la Dreadnought poco prima dell'arrivo dei ribelli e aveva portato la principessa Hilda al suo castello, sostituendola con una lamia regina abilmente travestita. Anticipando le mosse del gruppo di Firion, Mateus imprigionò Hilda nelle segrete del suo colosseo, e dichiarò che la principessa sarebbe stata il premio di chiunque avesse vinto un torneo nell'arena. Firion e i suoi alleati raggiunsero il colosseo nel deserto di Palamesia, e affrontarono in battaglia il behemoth addomesticato dell'Imperatore. Il gruppo sconfisse l'enorme bestia, ma quando l'Imperatore esortò gli eroi a reclamare personalmente la loro ricompensa, scomparve dal trono, e al suo posto comparve il Cavaliere oscuro, che li fece arrestare e portare nelle segrete.
Il gruppo riuscì comunque a fuggire dalle segrete con la principessa, e grazie al loro eroismo la ribellione riuscì a liberare il regno di Fynn dalla mano dell'impero.

La morteModifica

L'Imperatore era tuttavia tutt'altro che sconfitto, e Hilda lo sapeva perfettamente: la principessa inviò il gruppo di Firion a Mysidia per recuperare la magia suprema Ultima. Sfortunatamente, mentre gli eroi erano impegnati nella loro missione, Mateus corse subito ai ripari, evocando un gigantesco e potentissimo ciclone con cui seminò distruzione attorno a tutte le province del regno di Fynn, radendo al suolo una città dopo l'altra: Paluum, Poft, Gatrea e Altair furono ridotte in macerie. L'Imperatore controllava direttamente l'immensa tromba d'aria da una fortezza sospesa al suo interno, in modo da godersi tutto lo spettacolo nella sua macabra bellezza.
Il gruppo di Firion, accompagnato dall'ultimo dragone Ricard Highwind, riuscì però a penetrare la barriera di vento del ciclone con l'aiuto di una giovane viverna, e a infiltrarsi nella fortezza. Raggiunsero quindi Mateus nella sala del trono e l'Imperatore scatenò contro di loro le sue guardie, che furono però sconfitte. Mateus, sorpreso che quattro giovani fossero riusciti ad ottenere la sua attenzione fino a quel punto, decise di concedere loro l'onore di morire per mano sua e, affiancato da due guardie e un mostruoso golem di legno, affrontò il gruppo di ribelli. Dopo un epico scontro, il malvagio imperatore rimase ucciso e la sua anima oscura piombò negli inferi.

Signore degli inferiModifica

Il regno di Fynn festeggiò la caduta dell'Imperatore e la fine della guerra, ma la felicità durò poco: ancora sotto l'influsso del controllo mentale e quasi totalmente ignaro di chi fosse originariamente, il Cavaliere oscuro aveva reclamato il trono di Palamesia, e con tutta probabilità avrebbe tentato di continuare i piani espansionistici del suo predecessore. Firion, Maria, Guy e Ricard usarono l'aeronave per raggiungere il castello di Palamesia e riportarlo alla ragione, ma quando i quattro raggiunsero la sala del trono, un'ombra scura avvolse i presenti e un orribile demone apparve sul trono.
Mateus era tornato dalla morte, la sua anima oscura era così potente che nemmeno l'inferno poteva trattenerla, e aveva rovesciato il dominio dell'oltretomba diventando il nuovo signore degli inferi. Per salvare i suoi compagni, Ricard richiamò la viverna e le ordinò di portarli via, mentre lui avrebbe affrontato l'Imperatore da solo. Il coraggioso dragone fu facilmente eliminato dal rinato Mateus e, per dimostrare i suoi nuovi poteri, il malvagio sovrano fece scaturire dal terreno sotto il castello di Palamesia quello che ormai era il suo nuovo dominio: la fortezza infernale, Pandæmonium.

Leon, ritornato alla ragione, decise di unire le forze con i suoi vecchi amici per impedire che altre persone innocenti morissero per mano dell'Imperatore. I quattro eroi, finalmente riuniti, oltrepassarono i meandri dell'oltretomba attraverso il varco Giada e riuscirono a raggiungere il portale verso Pandæmonium. Mateus li aspettava in cima: dopo aver mostrato la sua ferma intenzione di distruggere la razza umana, dispensatrice di giustizia vacua e amore desolato, il despota diede inizio allo scontro, sfoggiando appieno i suoi enormi e terrificanti poteri. Al culmine di una cruenta battaglia, l'Imperatore crollò nuovamente e, lanciando un urlo lacerante, maledisse il nome di coloro che lo avevano sconfitto non una, ma due volte.

Signore dei cieliModifica

Nello stesso momento in cui il gruppo di ribelli incontrava Mateus su Pandæmonium, quattro eroi caduti in battaglia contro l'impero, lo stregone bianco Minwu, il monaco Josef, il principe Scott e Ricard, si ritrovarono nel maestoso palazzo celeste di Arubboth, dove con grande sorpresa si trovarono davanti l'Imperatore, con l'aspetto di un bellissimo angelo. Questi affermò di essere la metà buona dell'anima di Mateus, implorò i quattro di concedergli il perdono, e in cambio offrì loro la vita eterna. Il gruppo, però, rifiutò la sua offerta e lo affrontò in un'epica battaglia, fino a sconfiggerlo.

Con un urlo straziante, le due anime dell'Imperatore crollarono simultaneamente, il mondo mortale e l'oltretomba tornarono separati, i mostri scomparvero dal mondo e, finalmente, dopo tanto tempo, il mondo conobbe di nuovo la pace.

Gli spoiler finiscono qui.

Poteri e abilitàModifica

Minimperatore

PoteriModifica

  • Patto col diavolo: i poteri enormi di Mateus derivano principalmente da un patto, che si dice abbia stretto col diavolo in persona.
    • Negromanzia: gran parte dell'esercito dell'Imperatore è composto da nonmorti, che il sovrano può invocare a piacimento.
    • Controllo sui mostri: l'Imperatore ha la capacità di prendere il controllo di ogni specie di mostri selvatici.
    • Magia oscura: l'Imperatore è in grado di sfruttare la magia infernale per evocare gli elementi in vari modi, dai potenti fulmini usati contro i protagonisti al gigantesco ciclone con cui ha distrutto gran parte del regno di Fynn. Dopo la sua morte, ottiene poteri magici ancora più devastanti.
    • Resurrezione: grazie ai poteri ricevuti dal signore degli inferi, Mateus è in grado di ingannare la morte stessa, e risorgere dalla tomba una volta ucciso. In Dissidia, ha sfruttato questo potere per rimuoversi temporaneamente dal conflitto divino e mantenere i suoi ricordi.
  • Levitazione: l'Imperatore possiede la capacità di levitare a mezz'aria, sebbene ne faccia effettivamente uso solamente in Dissidia.
  • Telecinesi: nonostante nel gioco originale non sia mostrato, in Dissidia Mateus manovra spesso la sua asta facendola fluttuare a mezz'aria, anzichè tenerla in mano.

AbilitàModifica

  • Sovrano di Palamesia: in quanto capo di stato, l'Imperatore ha ai suoi ordini interi eserciti e gode di una sconfinata libertà decisionale.
  • Anima divisa: probabilmente a causa della sua brama di potere, lo spirito di Mateus si divide in due dopo la morte, e le due metà sono tanto potenti da sopraffare i sovrani di Inferno e Paradiso. Nessuno ha mai considerato cosa succederebbe se le due anime si riunissero.
  • Divinità: grazie al potere ottenuto spodestando i troni dell'oltretomba, l'Imperatore diventa sostanzialmente una divinità, dotato anche di completa e irrevocabile immortalità. Mateus può essere sconfitto definitivamente solo se le due anime vengono distrutte simultaneamente.

FormeModifica

  • Reincarnazione infernale: una volta risorta dalla morte, la metà oscura dell'Imperatore acquisisce nuovi e ancora più terribili poteri, tra cui la capacità di assorbire energia vitale dai suoi nemici e di evocare piogge di stelle cadenti. Il suo aspetto inoltre cambia, assumendo fattezze demoniache e aumentando la propria muscolatura.
  • Reincarnazione luminosa: la metà luminosa dell'Imperatore subisce modifiche contemporaneamente simili e opposte a quella oscura, in quanto può sempre assorbire energia ed evocare meteore, ma il suo aspetto è quello di un maestoso angelo con sei ali e un arco dorato sulla schiena.

EquipaggiamentoModifica

  • Trappole magiche: grazie ai suoi poteri, l'Imperatore è in grado di evocare numerosi tipi di trappole magiche. Questo tratto è mostrato per la prima volta in Dissidia.
    • Mina
    • Cuspide del tuono
    • Trappola elettrificata
    • Cellula solitaria
  • Behemoth: il cucciolo personale dell'Imperatore è un gigantesco behemoth, che ama far combattere contro i suoi prigionieri nel colosseo.

TrasportoModifica

  • Dreadnought: l'Imperatore ha al suo servizio la più potente aeronave mai costruita, realizzata con le più moderne tecnologie e alimentata da un reattore che può essere distrutto solo dal fuoco solare. La Dreadnought è usata per bombardare il quartier generale della ribellione ad Altair.
  • Ciclone: il ciclone è invocato dall'Imperatore dopo la liberazione di Fynn. La gigantesca tromba d'aria è in realtà uno scudo impenetrabile per la gigantesca fortezza al suo interno, e l'Imperatore può muoverla a piacimento per distruggere tutte le province del regno di Fynn per mettere in scacco la ribellione. La barriera può essere oltrepassata solamente da una viverna.

BattagliaModifica

Articolo principale: Imperatore (boss)

L'Imperatore è affrontato come boss all'interno del Ciclone, sebbene per raggiungerlo sia prima necessario disfarsi di due gruppi di guardie reali. Le sue due anime contrapposte fungono inoltre da boss finali della storia principale e del capitolo Rinascita.

Altre comparseModifica

Ivalice AllianceModifica

Articolo principale: Mateus (Ivalice)

Uno degli Esper presenti nella compilation di giochi ambientati a Ivalice è chiamato Mateus, e la sua storia non è dissimile da quella dell'Imperatore.

Dissidia Final FantasyModifica

Chaos 2 Mateus
Articolo principale: L'Imperatore (Dissidia)

Nell'eterno conflitto tra Cosmos, dea dell'armonia, e Chaos, dio della discordia, l'Imperatore è il rappresentante di Final Fantasy II dalla parte di Chaos, in contrapposizione a Firion.

Sebbene sia molto vicino al dio della discordia, l'Imperatore tiene segretamente le redini del conflitto, manipolando eroi e malvagi nel suo piano per distruggere Cosmos. Nell'epilogo del conflitto, è rivelato che l'Imperatore ha trasceso la morte, e per ottenere maggior potere, ha portato Jecht dalla sua parte perché generasse un cristallo oscuro che minasse il potere di Cosmos. Il piano ultimo dell'Imperatore consiste dunque nello spingere Chaos ad uccidere Cosmos ed autodistruggersi in seguito, in modo che il conflitto si concluda con la morte di entrambi gli dei e i loro guerrieri, con solo lui a rimanere e regnare incontrastato.

L'Imperatore è un combattente particolarmente difficile da usare, a causa della natura particolare dei suoi attacchi: in riferimento alla sua natura di ingannatore, i suoi attacchi Audacia sono basati su trappole piazzate attorno a sè, che colpiranno l'avversario a contatto. Anche gli attacchi PV sono trappole, e tra di essi è presente il potente attacco Stella cadente, difficile da eseguire ma impossibile da schivare se rilasciato. In modalità EX, si trasforma nella sua forma infernale, ottenendo la capacità di assorbire PV con i suoi attacchi, e ottiene accesso a una potente mossa finale che distrugge la mente dell'avversario.
Il costume di base dell'Imperatore è il suo aspetto classico presente nei giochi, con l'armatura dorata, mentre il costume alternativo è basato su un artwork alternativo dipinto da Yoshitaka Amano, con tonalita grige e viola.

Dissidia 012 Final FantasyModifica

L'Imperatore ricompare nel prequel di Dissidia, sempre come guerriero di Chaos, assieme agli altri suoi compagni. Qui sono rivelate le dinamiche che hanno portato il despota a pianificare la caduta di Chaos e Cosmos, e come abbia fatto a portare Jecht dalla sua parte, sfruttando l'odio che il figlio Tidus provava verso di lui. Durante lo scontro tra i due, i ricordi di Tidus sono risvegliati da Yuna, e il ragazzo si sacrifica per proteggerla da un attacco dell'Imperatore, portando Jecht a sacrificarsi a sua volta e permettere al sovrano di convertirlo in un guerriero di Chaos.

L'Imperatore ha qui accesso a due costumi alternativi, uno presente direttamente nel gioco, uno scaricabile dal PSN. Il primo gli dà l'abito viola e i capelli argentei visti nel filmato delle versioni Origins e PSP di Final Fantasy II, mentre il secondo gli dà l'aspetto del sovrano di Arubboth, con la toga bianca e le ali angeliche.

Theatrhythm Final Fantasy Curtain CallModifica

TFFCC Imperatore
L'Imperatore di Palamesia infetta il mondo con l'oscurità, usando il suo esercito per conquistare l'intero pianeta. Anche dopo la morte, non si ferma e arriva a reclamare l'inferno stesso come suo dominio.
—Descrizione

L'Imperatore è un boss durante i livelli battaglia di questo spin-off musicale.

Pictlogica Final FantasyModifica

PFF Imperatore

L'Imperatore appare come personaggio giocabile in questo spin-off per smartphone. Inoltre, è affrontato come boss, sia nella sua forma umana che in quella demoniaca.

Final Fantasy All The BravestModifica

Ritornato dall'inferno con tutto il suo potere, questo demone è semplicemente cattivo in ogni sua parte
—Descrizione

L'Imperatore, nella sua forma demoniaca, è il boss finale dello scenario Deserto di Palamesia. In battaglia, usa le mosse Punizione e Stella cadente, e lascia cadere la Lancia d'oro una volta sconfitto.

CuriositàModifica

  • L'Imperatore è stato il primo malvagio a contaminare le scorte d'acqua di un impero rivale, in questo caso Deist. L'unico altro cattivo a farlo è stato Kefka Palazzo in Final Fantasy VI.
  • L'Imperatore è noto in Giappone per il suo assurdo grido di morte "Uboaaar!", in inglese "Ungaaaaaah!", in italiano semplicemente "Uhaaaaa!". "Uboar" è addirittura il nome di un suo fan club giapponese. Il suo urlo di morte si sente anche in Dissidia, e se è affrontato da Tidus, questi gli chiederà il perché di un urlo così teatrale.
  • Il romanzo Muma no Meikyū espande la storia dell'Imperatore: non è sempre stato ambizioso al punto da ottenere più potere attraverso un patto con il diavolo, ma tutta la sua famiglia è maledetta da generazioni da un potente demone, che trasforma gli imperatori di Palamesia nei suoi emissari. Questa versione della storia, pur essendo stata scritta da uno degli autori del gioco, non è mai stata supportata in altri materiali e non è considerata canonica.
  • L'Imperatore ha una spiccata somiglianza con Jareth, il re dei Goblin interpretato da David Bowie nel film fantasy Labyrinth. In generale, l'aspetto fisico dell'Imperatore e quello del cantante sono molto simili, cosa che ha dato origine a diverse parodie sul suo conto.
  • Benché si definisca effettivamente imperatore, il dominio su cui Mateus regna non è mai mostrato durante il gioco: i suoi unici sudditi visti nella storia sono i nonmorti del suo esercito e, per breve tempo, gli abitanti di Bafsk, Borghen e Leon. Inoltre, la regione di Palamesia è desertica e non presenta alcuna costruzione o insediamento al di fuori dell'arena e del castello di Palamesia.

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