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Gestahl
GestahlNB
Dati biografici
Kana ガストラ (Gasutora)
Età 50 - 72
Nato Vector, 26 ottobre
Morto Continente fluttuante, anno dell'apocalisse
Dati fisici
Razza Umano
Capelli Bianchi
Occhi Neri
Altezza 1,77 m
Peso 71 kg
Sangue B
Informazioni
Occupazione Imperatore
Affiliazione
Dietro le quinte
Comparse
Personaggio di Final Fantasy VI
Gestahl (Final Fantasy VI)
Soldati dell'Impero! É l'alba di una nuova era! La magia, che credevamo perduta, è tornata nelle nostre mani! Siamo gli eletti! É giunto il momento di rivendicare il nostro dominio sul mondo intero! Niente ci potrà fermare!
—Gestahl

L'imperatore Gestahl è un personaggio secondario di Final Fantasy VI. Il suo nome originale giapponese è Gastra.

Si tatta del signore supremo dell'impero gestahliano e, nella prima parte del gioco, l'antagonista principale. Subdolo e astuto, è bramoso di potere e disposto a qualunque cosa pur di ottenerne sempre di più. Dal suo grande palazzo nella città di Vector, Gestahl guida le sue armate alla conquista del mondo conosciuto, ma i suoi obiettivi vanno molto oltre il mondo mortale.

La maggior parte delle informazioni su Gestahl arrivano dalle guide ufficiali del gioco uscite in Giappone, ma alcune di esse non sono del tutto certe, in particolare quelle che riguardano la sua età: nella guida Ultimania del ventesimo anniversario della saga, si afferma che abbia 50 anni, ma nella timeline del gioco fornita dal libro Settei Shiryou Hen Character Guide, si dice abbia 72 anni e sia diventato imperatore a 50.

ProfiloModifica

Aspetto fisicoModifica

Gestahl è un uomo molto alto dal fisico imponente, con una lunga barba bianca e lunghi capelli, anch'essi bianchi. Anche se la sua età non è ufficialmente certa, sembra più vicino ai settant'anni che ai cinquanta, a giudicare dal volto rugoso e scarno.
Il suo abbigliamento, perfettamente adatto al suo ruolo di sovrano, comprende un completo dai toni rossi e bianchi, decorato con motivi dorati al tempo stesso barocchi e futuristici. Dalle spalle parte un lungo mantello nero, con attaccate numerose sciarpe, sempre dai toni rossi e bianchi, e parte del suo busto è protetta da una corazza dorata. In testa porta infine un cappello nero, vagamente simile a un fez, anch'esso con numerose decorazioni dorate.

PersonalitàModifica

Gestahl è un uomo di umili origini, che ha fatto carriera fino a diventare quello che è: tremendamente ambizioso e disposto a tutto pur di avere quello che vuole. Dopo aver guidato il suo popolo alla riscoperta della magia a lungo perduta, la sua intenzione è ritrovare l'entrata della terra degli Esper e sottomettere ogni singolo abitante al suo volere, in modo da sfruttare i loro poteri per conquistare il mondo e iniziare una nuova era della magia con lui a capo.
Il suo intento ultimo, tuttavia, è quello di ottenere il potere della Triade della discordia in modo da avere accesso a tutte le conoscenze della magia, e nel contempo favorire la creazione di una nuova razza umana infondendo il potere degli Esper nel suo popolo, in particolare nei suoi soldati. Gestahl è inoltre particolarmente bravo a mentire: avendo comunque a cuore il suo potere, risulta essere disoposto a scendere a patti con i suoi nemici, per poi pugnalarli alle spalle al momento opportuno.

Storia Modifica

Orphan (crisi)Pericolo Spoiler: Seguono dettagli su trama e/o finale. (Salta sezione)Orphan (crisi)

AscesaModifica

Emperor Gestahl menu

Nato nello stato feudale che sarebbe diventato Vector, Gestahl era figlio di un militare, apparentemente molto influente all'interno dell'esercito. Quando Gestahl aveva tredici anni, suo padre prese parte a un colpo di stato contro la casa regnante dell'epoca, che portò alla fondazione di uno stato governato dall'esercito. Diversi anni dopo, Gestahl scalò le gerarchie dell'esercito senza troppe difficoltà, e divenne in poco tempo generale.

Gesthal, appassionato di arti magiche, alchimia e poteri occulti, ordinò ai migliori dei suoi scienziati di scoprire la verità sulle storie di magia che si tramandavano le persone, in modo particolare quella circa la mitica guerra dei Magi. I risultati degli studi portarono alla scoperta dell'esistenza di un portale verso il mondo degli Esper, rimasto celato agli uomini per secoli, ma ancora non si sapeva dove si trovasse. Fortuna volle che una ragazza di nome Madeline si fosse imbattuta nel portale durante una furiosa tempesta, dando origine a numerose voci circa la sua ubicazione, che non tardarono ad arrivare fino a Vector. Purtroppo, quando l'esercito di Gestahl tentò la prima invasione, la barriera che proteggeva il portale era troppo forte per essere oltrepassata, perciò non rimase altro da fare che temporeggiare.

L'ImperoModifica

Prendeteli! Chi cattura un Esper sarà un uomo ricco! Forza!
—Gestahl

Due anni dopo, una nuova tempesta si verificò nella zona, indebolendo nuovamente la barriera tra i due mondi. Gestahl guidò un'armata fin dentro la terra degli Esper, per catturare le leggendarie creature al suo interno, ma l'anziano degli Esper eresse una nuova barriera magica per difendere il suo popolo. Gestahl fu spazzato via dalla forza della barriera e confinato fuori dal portale, e così accadde a chiunque si trovasse vicino ad esso in quel momento, umani ed Esper che fossero.
Quando si risvegliò, Gestahl trovò a poca distanza Madeline. Rimase sorpreso di vedere un'umana nella terra degli Esper, ma ancora più sorprendente fu lo scoprire che fra le braccia della donna c'era qualcosa di molto più interessante: una bambina, Terra, avuta dall'unione con l'Esper Maduin. Gestahl fece salti di gioia per la scoperta di un ibrido, che avrebbe potuto sfruttare per mandare avanti i suoi piani, e quando Madeline tentò di impedirgli di portare via la bambina, lui la uccise senza alcuna pietà.

Gli scienziati di Vector, guidati da Cid del Norte Marquez, studiarono gli Esper catturati, scoprendo di poter estrarre da loro energia magica. In poco tempo, il progetto Magitek fu aperto, per tentare di creare artificialmente soldati con le stesse abilità di Terra: la prima cavia del progetto fu un generale di Gestahl, Kefka Palazzo, ma siccome il metodo di trasferimento era ancora ai suoi rudimenti, questi perse totalmente la ragione a causa dell'esposizione ai vapori Magitek. Con il tempo, però, il progetto fu ultimato, e la prima squadra d'élite Magitek fu creata. A quel punto, Gestahl poté finalmente rovesciare il vecchio regime e autoproclamarsi Imperatore vita natural durante.

L'attacco degli EsperModifica

Negli anni che seguirono, l'Impero gestahliano unificò il continente sotto un'unica bandiera, e diventò un'autentica superpotenza militare. Attraverso l'élite Magitek, cercava lungo il pianeta eventuali segni dell'esistenza di altri Esper, e si prefissò di guidare la sua nazione alla conquista del mondo intero, come il popolo eletto, unico possessore della magia dopo mille anni dalla Guerra dei Magi. Affiancato da Kefka, iniziò a cercare un nuovo modo di aprire il portale, per poter ottenere l'accesso alla magia suprema delle tre divinità che componenvano la Triade della discordia.
Quando Terra, diventata parte dell'élite Magitek, sfuggì al suo controllo ed entrò a far parte del gruppo ribelle della Resistenza, Gestahl sperò che grazie ai suoi poteri avrebbe potuto riaprire il portale di sua iniziativa, ma quando finalmente successe, la furia degli Esper si abbatté su Vector tutta in una volta. Con la sua città in fiamme e il suo impero distrutto, Gestahl non poté far altro che alzare bandiera bianca e invitare la Resistenza a un banchetto in cui si sarebbe scusato pubblicamente.

Quella sera, Gestahl rivelò che, vedendo la forza e la rabbia degli Esper, aveva perso la voglia di combattere e si era reso conto degli errori che aveva commesso. Decise quindi, per mostrare il suo cambiamento, di incarcerare Kefka e chiedere perdono a Terra. Chiese poi ai membri della Resistenza di accompagnare un piccolo plotone di suoi uomini, guidati dal generale Leo Cristophe a Thamasa, per negoziare la pace con gli Esper. Sfortunatamente, Gestahl aveva mentito: poco dopo la partenza, infatti, l'Imperatore liberò Kefka e lo inviò a Thamasa per togliere di mezzo la Resistenza e trasformare gli Esper in magiliti. Il piano funzionò perfettamente, ma fortunatamente i membri della Resistenza che erano rimasti a Vector scoprirono i veri intenti di Gestahl e raggiunsero i loro amici. Kefka, nel frattempo, aveva sconfitto fino all'ultimo Esper e aveva ucciso il generale Leo, colpevole di tradimento nei confronti dell'Impero.

Con il potere degli Esper a sua disposizione, Gestahl era ormai a un passo dalla meta: ora il portale era nuovamente aperto, e la Triade della discordia era nelle loro mani. Assieme a Kefka, raggiunse le tre divinità pietrificate e rilasciò parte del loro potere, che sollevò la terra degli Esper dal terreno trasformandola in un continente fluttuante.

La cadutaModifica

Il mondo conoscerà il vero significato del terrore...
—Gestahl

Osservando il mondo che aveva intenzione di dominare dall'alto, Gestahl iniziò ad assorbire potere magico dalla Triade, provando una sensazione di magnifica ebbrezza. Quando la Resistenza lo raggiunse, l'Imperatore decise di collaudare i suoi nuovi poteri su di loro, stordendoli con una potente magia. Rimase in piedi solamente l'ex generalessa imperiale Celes, che intendeva porre fine a questa follia. L'Imperatore le diede una spada con cui uccidere i suoi compagni, e le propose di tornare dalla sua parte e di unirsi a Kefka per generare una nuova razza umana dotata di poteri magici. Celes, però, non ne volle sapere e infilzò Kefka a tradimento. Furioso per l'affronto, il mago si mise in mezzo alle tre statue della Triade, invocandole ed esortandole a liberare il loro vero potere.

Gestahl, sapendo che liberare il vero potere delle tre divinità avrebbe portato alla distruzione del mondo, decise di intervenire e scaricò le sue magie più potenti contro Kefka. Le magie furono però assorbite dal potere della Triade, che rilasciò potenti fulmini divini sull'Imperatore e Kefka. Alla fine, Gestahl fu colpito da una folgore e cadde a terra, privo di forze. Senza pensarci due volte, Kefka lo sollevò e lo gettò dal continente fluttuante, ponendo fine al suo impero una volta per tutte.

Gli spoiler finiscono qui.

Poteri e abilitàModifica

FFVI Gestahl casting Flare

Gestahl usa un incantesimo su Kefka.

Prima degli eventi del continente fluttuante, Gestahl non ha poteri al di sopra di quelli di un essere umano normale. Si rivela essere però un uomo molto intelligente e molto astuto, specialmente in campo militare, oltre ad avere ottime capacità oratorie.
Dopo aver assorbito i poteri della Triade della discordia, tuttavia, diventa in grado di usare naturalmente la magia, ma il suo potenziale non è reso effettivamente noto: quando attacca Kefka, infatti, le sue magie non hanno effetto sul clown a causa del fatto che quest'ultimo si trova in mezzo alle tre statue. Le magie con cui Gestahl attacca Kefka sono, in ordine, Fuocoga, Fusione e Liquefazione.

MusicaModifica

Gestahl ha un tema musicale dedicato a tutto il suo impero, appositamente chiamato "L'impero di Gestahl": si tratta di una composizione oscura e marziale, a indicare la malvagia potenza militare dell'impero. Esiste anche una versione più veloce e carica, intitolata "Le truppe avanzano", riprodotta durante le scene in cui è mostrato l'esercito.

Altre comparseModifica

Final Fantasy XIVModifica

Gestahl fa un bizzarro cameo in questo MMORPG nei panni di un minion. A causa della sua peculiare acconciatura, spesso paragonata alle orecchie di un cane, il minion è in realtà un piccolo shih-tsu con il mantello e il cappello di Gestahl.

CuriositàModifica

  • L'unica opportunità che il giocatore ha di parlare direttamente con Gestahl è durante il banchetto dopo l'attacco degli Esper a Vector.
  • Un ritratto di Gestahl è presente nella villa di Owzer.

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