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Ghis

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Ghis
Ghis
Dati biografici
Kana ギース (Gīsu)
Nato Imprecisato
Morto 706 A.V., corazzata Leviatano
Dati fisici
Razza Huma
Capelli Marroni
Occhi Azzurri
Personaggio di Final Fantasy XII
Informazioni
Arma Spada e spaccaspada
Trasporto Corazzata Leviatano
Occupazione Giudice Magister, direttore dell'Ottava Flotta Imperiale
Affiliazione
Dietro le quinte
Doppiatori
  • Ryūsuke Ōbayashi (giapponese)
  • Mark Wing-Davey (americano)
Comparse
I metodi non mi interessano. Solo i risultati.
—Giudice Ghis

Il Giudice Magister Ghis è uno dei 5 giudici Magister di Final Fantasy XII, ufficiali di alto rango dell'Impero Archadiano.

Uno dei più vecchi del suo rango, è il comandante della tredicesima divisione dell'esercito imperiale e comanda l'Ottava Flotta imperiale, distaccamento dell'armada occidentale dalla sua potente aeronave, la corazzata Leviatano. Le migliori parole per descriverlo sono "Carrierista" e "Calcolatore".

Aspetto e personalitàModifica

Ghis è un uomo di mezza età con capelli brizzolati pettinati all'indietro, con un grosso ciuffo che va verso la sua destra, una leggera barba a pizzetto e qualche ruga di troppo in viso. A differenza degli altri giudici, la sua armatura è dorata e si limita a coprire solo il torace, l'addome, le spalle e le gambe, mentre il resto del corpo è abbigliato in vesti nobili rosse e bianche. Come tutti gli altri giudici, anche Ghis indossa un mantello nero con lo stemma rosso dell'Impero e porta un elmo finemente decorato, nel suo caso con due specie di corna che vanno leggermente verso il basso. Sembra che non gli piaccia toglierlo, come dimostra il fatto che si copra la faccia quando l'elmo gli cade.

Ghis è un uomo particolarmente ambizioso, freddo e calcolatore, che insegue il suo obiettivo con tenacia, ma per colpirlo sfrutta le sue debolezze. Fintanto che i risultati sono soddisfacenti, il fine giustifica sempre il mezzo, e per questo è il più indicato tra i Giudici Magister per agire in missioni speciali. Si dimostra un abile oratore, abbastanza da tenere testa al Marchese Ondore. Sebbene inizialmente fedele all'Impero, cambia segretamente bandiera quando scopre di poter ottenere un potere ancora maggiore per rovesciare i suoi superiori.

StoriaModifica

PericoloAttenzione Spoiler: Seguono dettagli sulla trama e/o sui finali. (Salta la sezione)Pericolo

Stanare i ribelli (manga)Modifica

Ghis serviva l'Impero da molto tempo quando gli eventi di Final Fantasy XII ebbero luogo. Arrivato nella capitale di Dalmasca poco dopo l'ascesa di Vayne come console, Ghis presenziò al banchetto la sera dell'attacco da parte della Resistenza. Prendendo brevemente il comando delle truppe del collega Gabranth per cercare i ribelli, riuscì a stanarli nei canali di Garamsythe. Mentre li inseguiva, si imbattè in un Incendyo, ma lo sconfisse senza troppi problemi.

In seguito, riuscì a intercettare un piccolo gruppo, composto da Balthier, Fran e Vaan e riuscì quasi a sconfiggere i primi due finché non fu distratto dal terzo. A quel punto, Fran colse l'occasione per congelargli la spada con una magia e attaccarlo, ma i soldati di Ghis intervennero ed accerchiarono Balthier tenendolo sotto tiro. Lo scontro non potè concludersi, e i tre furono catturati e portati nella prigione di Nalbina.

Il frammento del crepuscoloModifica

Arrivato a Bhujerba per osservare le miniere da cui era estratta la magilite raffinata nel laboratorio Draklor, si imbattè durante l'ispezione in Penelo, che fuggiva dal cacciatore di teste Ba'Gamnan.
Mentre la conduceva fuori, Ghis incontrò il principe Larsa, e rimase molto contrariato che il potenziale erede dell'Imperatore se ne andasse in giro per le miniere da solo. Larsa si limitò a scusarsi, e prese Penelo sotto la sua protezione, con sorpresa del giudice.

Più tardi, con il principino e la ragazza sotto la sua custodia, si apprestò a partire per Rabanastre, dove avrebbe dovuto incontrarsi con Vayne e portargli la Principessa Ashe, la donna originariamente creduta morta che si celava dietro lo pseudonimo di Amalia. Quando l'Ottava Flotta arrivò a Bhujerba, Ghis ebbe l'occasione di catturare anche il capitano Basch von Ronsenburg, anch'egli dato per morto, assieme a Vaan, Balthier e Fran.
Dopo averli condotti a bordo della Leviatano, il giudice fece loro incontrare Ashe, e affermò che la presenza della Principessa ancora in vita avrebbe potuto garantire un periodo di pace più solida a Dalmasca, specialmente perché Ashe da sola non avrebbe potuto riottenere il suo regno senza prove della sua identità.
Basch affermò dunque di essere l'unica persona ad avere accesso al luogo dove era custodito il frammento del crepuscolo, appartenente alla famiglia reale da generazioni, che avrebbe fatto da prova. Vaan si rese conto che il frammento era la magilite della Dea, che aveva rubato tempo prima dalle tesorerie reali, e tanto istintivamente quanto stupidamente la tirò fuori dalla tasca, consegnandolo di fatto a Ghis. Il giudice ordinò che i prigionieri fossero trasferiti su un'altra nave, e la principessa fosse invece tenuta sulla Leviatano, ma non aveva calcolato la presenza di un intruso tra i suoi soldati: il ribelle Vossler, travestito da giudice, si era infiltrato sulla corazzata, e si apprestò a liberare i prigionieri, e in seguito la Principessa.

Contrariato, Ghis anticipò il gruppo allo scalo ala sinistra della Leviatano, dove tentò di uccidere Ashe con la scusa che, ora che avevano il frammento, non era più necessario che la Principessa fosse quella vera. La sua magia fu però vanificata dalla negalite artificiale che Larsa aveva donato a Penelo poco prima. A quel punto, Ghis si rivelò più debole di quel che sembrava, e il gruppo riuscì a sfuggirgli, lasciando la flotta a bordo di una scialuppa Atomos preparata segretamente da Larsa.

Il frammento d'auroraModifica

Ghis non si fece intimorire dalla situazione: aveva il frammento del crepuscolo, e senza quello Ashe non avrebbe potuto reclamare il trono. Qualcosa era però cambiato nella sua mente: la vista del potere della negalite artificiale, quello stesso potere che aveva distrutto Nabudis, era inebriante. Se tanto poteva fare una pietra raffinata artificialmente, chissà quale grande potere avrebbe sprigionato la negalite divina.
Quando, tornato a Rabanastre, consegnò il frammento al dottor Cid, Ghis ricevette una visita inaspettata: era Vossler. Il capitano, disposto a tutto pur di salvare Dalmasca, era pronto a formare un'alleanza con l'Impero e consegnare al nemico i suoi vecchi alleati. A sentire le sue parole, provenienti da un uomo che non aveva più nulla da perdere, Ghis lo inviò a cercare il secondo frammento di negalite divina, il frammento d'aurora. Vossler si unì nuovamente al gruppo di Ashe e li scortò fino alla tomba di Raithwall, dove si trovava la pietra.

Quando il frammento d'aurora fu portato fuori dalla tomba, l'Ottava flotta uscì allo scoperto e catturò la Principessa e i suoi compagni. Ghis cercò di muovere Ashe a uno scambio pacifico, offrendole la possibilità di reclamare il regno e continuare a governare in cambio del frammento. Solamente quando il giudice le mise davanti la possibilità di causare la morte di persone innocenti, puntando la spada contro Balthier, la Principessa decise di cedere e consegnargli la pietra.
Ghis aveva ora in pugno il frammento d'aurora e, impaziente, decise di collaudarne il potere. Inizialmente, le cose sembravano andare bene, in quanto il frammento diede energia a volontà ai motori della Leviatano, ma mentre Ghis pregustava i suoi sogni di gloria, il sistema andò in sovraccarico e la pietra sprigionò il suo potere concentrato in un'implosione di mystes, che disintegrò tutta l'Ottava Flotta e Ghis con essa.

Poteri e abilitàModifica

PoteriModifica

Ghis ha la forza e le capacità fisiche che un uomo della sua taglia ed età normalmente hanno, ma possiede anche notevoli doti di mago, che non ha la possibilità di dimostrare pienamente durante il gioco: quando tenta di uccidere Ashe, evoca una grande sfera di energia, presumibilmente una magia potentissima, che viene però vanificata dalla negalite artificiale.

AbilitàModifica

Sebbene non abbia particolari capacità speciali, Ghis è un temibile gladiatore, abile nel tirare di spada. Come gli altri suoi colleghi, è inoltre dotato di ottime capacità strategiche, è un abile oratore, e un'eccellente spia. La sua principale debolezza è però la sua eccessiva fiducia nelle proprie capacità, che culmina con un atto di superbia nel tentare di rovesciare l'Impero, che gli si rivolta letteralmente contro a dispetto di ogni sua aspettativa.

EquipaggiamentoModifica

  • Spada archadiana: come tutti gli altri Giudici Magister, anche Ghis utilizza per combattere una coppia di spade assemblabili in una sola. La lama più lunga è usata per combattere, quella più corta, simile a un ventaglio, è più un'arma da difesa.

TrasportoModifica

  • Corazzata Leviatano: l'ammiraglia dell'Ottava Flotta è una gigantesca corazzata equipaggiata con vololiti speciali per sorvolare anche gli Jagd e armata con diversi cannoni. Sebbene più potente dell'Ifrit, la Leviatano non è al livello dell'Alexander e della Odin.

BattagliaModifica

Articolo Principale: Giudice Ghis (boss)

Vaan e i suoi compagni combattono solo una volta contro il Giudice Ghis a bordo della Leviatano. Ghis è scortato da tre soldati imperiali e può sopraffare un gruppo poco allenato, ma con poca strategia è facilmente abbattibile.

Nella versione International Zodiac Job Sistem di Final Fantasy XII è possibile affrontarlo insieme agli altri Giudici Magister nel centesimo piano della Modalità Trial.

CuriositàModifica

  • L'incantesimo lanciato da Ghis prima dello scontro sulla Leviatano e vanificato dalla negalite artificiale parrebbe essere Flare. Nell'effettiva battaglia, Ghis non ha accesso a questa magia.
  • La magia Aero, di Ghis, è utilizzata da Gabranth nell'universo di Dissidia Final Fantasy.
  • Il doppiatore americano di Ghis, Mark Wing-Davey, è sposato con Anita Carey, doppiatrice di Venat.

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