Fandom

Final Fantasy Wiki

Gilgamesh

2 392pagine in
questa wiki
Crea nuova pagina
Discussione0 Condividi
Gilgamesh
Gilgamesh Artwork.jpg
Kana ギルガメッシュ (Girugamesshu)
Razza Umano/demone
Attacco firma Excalipur
Esordio Final Fantasy V
Un vero maestro di spada che vaga per la Crepa.
—Evocacompendio

Gilgamesh è un personaggio ricorrente in numerosi titoli della serie di Final Fantasy. In alcune occasioni, il suo nome è stato traslitterato in Ghilgamesh o Ghigamess.

Questo bizzarro personaggio, vestito come un attore kabuki, è un avventuriero che vaga attraverso le dimensioni tramite il potere del Nulla, visitando mondi e collezionando armi sulla sua strada, molto spesso accompagnato dal fedele compagno Enkidu.

Originariamente introdotto come cattivo secondario in Final Fantasy V, è in seguito apparso in un gran numero di giochi, e detiene attualmente il record per il maggior numero di apparizioni nella saga. Contrariamente alla maggior parte di nemici e personaggi ricorrenti, Gilgamesh è quasi sempre la stessa persona in ogni sua apparizione, anche se il suo ruolo può variare da gioco a gioco: è stato un nemico, un alleato e persino un'invocazione. Gilgamesh ha lasciato il segno sui fans della saga di Final Fantasy per la sua simpatia e goffaggine, e ha introdotto nella serie l'idea del boss affrontato più volte nel corso della storia.

ProfiloModifica

Basta chiacchere! Battiamoci da uomini! E donne! E donne vestite da uomini! É ora che Gilgamesh... si trasformi!
—Gilgamesh in Final Fantasy V

Essendo quasi sempre la stessa persona in ogni sua apparizione, Gilgamesh non ha praticamente mai cambiato aspetto tra un titolo e l'altro: appare sempre come un uomo muscoloso con la pelle grigia, alto molto più di un essere umano normale, coperto da una pesante armatura e avvolto in un ampio mantello rosso. Il suo volto, segnato da striature rosse, è modellato per assomigliare a una maschera kabuki, anche se alcune rappresentazioni lo mostrano molto simile a un oni, un tipo di orco giapponese. Il segno caratteristico di Gilgamesh è però la sua abilità di trasformazione, che gli consente di aumentare il numero delle proprie braccia per poter brandire quante più armi possibili: a seconda dell'apparizione, può averne da sei a otto, anche se c'è stato un caso in cui si mostrasse sempre con quattro braccia in mostra.

Quando combatte, Gilgamesh utilizza varie armi a seconda del gioco e della sua forma. La sua arma di base è una naginata, una lancia orientale simile a un'alabarda, ma quando si trasforma utilizza quasi sempre un'arma per ciascuna mano, e può brandire armi di tipo diverso oppure un set di sole spade. Molto spesso, durante i combattimenti contro di lui, può capitare che finga di arrendersi e colga l'occasione per usare su di sé incantesimi di status positivi e attaccare gli avversari di sorpresa. Altrettanto spesso, ha la tendenza a fuggire dalla battaglia e riapparire in un secondo momento, più forte di prima.
Quando appare come invocazione, invece, la sua caratteristica principale è l'imprevedibilità: la sua comparsa è preceduta dall'arrivo di diverse spade che si conficcano nel terreno, e Gilgamesh sceglierà una tra di esse per attaccare, sortendo effetti diversi in base alla scelta. A volte può infliggere pesanti danni, a volte può uccidere in un colpo solo i nemici, ma a volte può anche infliggere danni minimi.

Gilgamesh, in tutte le sue apparizioni, esibisce una personalità stravagante e a tratti grottesca, un ego gigantesco e una tendenza alla comicità involontaria. Si definisce il più grande spadaccino e il più forte guerriero del mondo ma spesso, ogni volta che sta per perdere, scappa via con la coda tra le gambe. Gilgamesh è un collezionista di armi, come dimostra il vastissimo arsenale che si porta appresso in molti giochi, e si interessa in modo particolare di spade: nella sua prima apparizione, Gilgamesh era intenzionato a trovare la spada leggendaria Excalibur, ma quando finalmente era convinto di averla trovata, questa si è rivelata essere solo una copia della spada chiamata Excalipur. Il ritrovamento dell'Excalipur ha dato inizio alla tendenza di Gilgamesh a trovare sedicenti spade rare che molto spesso sono dei palesi falsi. Tuttavia, in molte apparizioni successive, specialmente quelle in cui compare come invocazione, l'Excalibur e l'Excalipur sono entrambe parte dell'armamentario di Gilgamesh, spesso assieme ad altre spade rare quali la Masamune e la Zantetsuken. Quest'ultima spada ha un ruolo particolare nella storia di Gilgamesh, in quanto l'ha ottenuta quasi per caso dopo che è stata persa dal potente spirito d'invocazione Odino: da allora, l'arma è quasi sempre presente nell'arsenale di Gilgamesh, mentre tutte le successive apparizioni di Odino lo hanno mostrato con una spada diversa, in riferimento a quell'evento.
Oltre a collezionare spade, Gilgamesh viaggia attraverso il Nulla nella speranza di poter tornare a casa e incontrare nuovamente Bartz Klauser, il protagonista di Final Fantasy V, con cui ha ancora un combattimento in sospeso (cosa che avverrà effettivamente nell'universo di Dissidia, ma non andrà come sperato). In alcune sue apparizioni, Gilgamesh fa riferimenti al suo rivale, specialmente confondendo altre persone con lui. In generale, Gilgamesh non è molto bravo a ricordarsi delle persone, e non capita di rado che uno scontro con lui avvenga per un malinteso di questo genere.

Sebbene possa sembrare uno sbruffone privo di talento, Gilgamesh è in realtà un combattente capace ed estremamente astuto, tanto che in molti giochi ha il ruolo di boss opzionale e in un caso addirittura di superboss, ma risulta anche piuttosto codardo e opportunista. Abile sia nel tendere tranelli che nel tirare di spada, è testardo e insolente, e non si ferma davanti a nulla... nel senso che nemmeno il Nulla è riuscito a contenerlo. Nella maggior parte dei giochi in cui compare, Gilgamesh è la fonte primaria di equipaggiamento Genji, e quelli contro di lui sono pertanto attesi con ansia dai giocatori. In riferimento a uno degli scontri più famosi con lui nel gioco originale, e a un personaggio storico a cui è ispirato, molti combattimenti con Gilgamesh negli altri titoli avvengono su un ponte.

ComparseModifica

Final FantasyModifica

Gilgamesh Art.png
Articolo principale: Gilgamesh (Final Fantasy)

Gilgamesh è un boss opzionale introdotto a partire dall'edizione Dawn of Souls del gioco come omaggio a Final Fantasy V. Appare, assieme ad altri tre boss del suo gioco d'origine, nel dungeon opzionale Grotta primordiale: può essere trovato in una baia popolata da sirene, e il luogo dove apparirà dipenderà dall'ordine in cui si parla con queste ultime.
In battaglia usa attacchi potenti e magie protettive, uniti alla non altrettanto potente Excalipur, che ha trovato proprio nel dungeon e ha confuso con l'Excalibur.

Final Fantasy IV: The After YearsModifica

FFI Gilgamesh PSP.png
Articolo principale: Gilgamesh (The After Years)

Gilgamesh appare come boss nelle versioni 2D del gioco, sempre come omaggio a Final Fantasy V. Appare, assieme ad altri boss del suo gioco d'origine, nei livelli bassi delle profondità e, anche se lo scontro con lui è opzionale, sconfiggerlo permetterà di sbloccare un punto di salvataggio. Quando è sconfitto, si lascia scappare un "... Bartz...?", suscitando la curiosità dei personaggi sul perché lo abbia detto.
In battaglia si comporterà in maniera simile alla sua comparsa originale, fingendosi debole per un po', per poi lanciarsi magie protettive e mostrare la sua vera forza. Tra gli attacchi che può usare sono presenti Salto, Zantetsuken e la famigerata Excalipur, che lascerà cadere una volta sconfitto...e che non può essere venduta né lanciata da Edge.

Final Fantasy VModifica

FFV Gilgamesh 1 IOS.png
Articolo principale: Gilgamesh (Final Fantasy V)

Questo capitolo segna la prima apparizione ufficiale di Gilgamesh nella saga. Introdotto come maldestro e insistente tirapiedi di Exdeath, è affrontato la bellezza di cinque volte, anche se due scontri contro di lui sono completamente opzionali.

Durante la storia, Gilgamesh attacca i protagonisti, ma non conclude mai uno scontro e se la svigna quando possibile. Quando il gruppo torna al castello di Exdeath per affrontare il cattivo, Gilgamesh li inganna con un forziere e decide di mostrare loro la forza della spada che ha appena trovato, l'Excalibur. Quando però scopre che l'arma che ha in mano è solo un falso, Exdeath lo esilia nella crepa interdimensionale per la sua incompetenza. Gilgamesh si redime successivamente quando incontra nuovamente i protagonisti nella crepa, salvandoli da un potente nemico al costo della sua vita... o così sembra.

FFV Gilgamesh 2 IOS.png

In tutte le battaglie contro di lui, Gilgamesh ha molti più PV di qualunque altro mostro incontrato fino a quel punto del gioco, ma gli scontri si concluderanno sempre quando ne avrà persi abbastanza. Il primo scontro con Gilgamesh è nelle prigioni del castello di Exdeath, il secondo avviene sul ponte magno ed è considerato uno dei più famosi, il terzo ha luogo sulla nave di Xezat e introduce il fedele compagno Enkidu, il quarto avviene nuovamente nel castello di Exdeath e mostra per la prima volta la sua trasformazione, mentre il quinto avviene nella crepa. Se l'ultimo scontro ha avuto luogo, inoltre, Gilgamesh apparirà in soccorso dei protagonisti durante lo scontro con il boss opzionale Necrofobo. Da Gilgamesh è possibile rubare tutti i pezzi di equipaggiamento Genji.

Final Fantasy VIModifica

GilgameshFFVI.png
Articolo principale: Gilgamesh (Final Fantasy VI)

Gilgamesh è un boss opzionale e un Esper introdotto a partire dall'edizione per Game Boy Advance del gioco. Può essere ottenuto come invocazione nel mondo in rovina, dopo aver svolto una missione secondaria e averlo sconfitto in combattimento: sarà necessario parlare con un uomo informato a Jidoor e farsi dire qualcosa su una certa spada leggendaria, comprare la spada in questione, l'Excalipur, all'asta di Jidoor per 500000 guil e scommetterla all'arena Collo di drago. Dopo aver affrontato l'avversario (non è necessario sconfiggerlo), Gilgamesh si paleserà mostrando interesse per l'arma appena scommessa, e affronterà il gruppo per averla.
In battaglia, Gilgamesh si comporta in modo simile al gioco originale, proteggendosi con magie bianche e usando Salto quando ha perso un certo numero di PV, ma in più ha la tendenza a lanciare spade come la Ragnarok, il Brando lux o la Zantetsuken contro il gruppo.

Come Esper, Gilgamesh può essere invocato al costo di 99 PM e può attaccare con una delle tre spade a sua disposizione, oppure chiamando in aiuto il suo compagno Enkidu. Durante l'animazione tre spade appariranno sul terreno, e quella che s'illuminerà determinerà l'attacco usato:

  • Excalibur: spada rossa, causa danni di elemento Sacro ai nemici. Potenza base 120.
  • Masamune: spada gialla, causa danni ignorando le difese dei nemici. Potenza base 99.
  • Excalipur: spada verde, causa un solo PV di danno ai nemici. Potenza base 1.
  • Enkidu: quando tutte e tre le spade si illuminano, Enkidu causa danni ignorando le difese dei nemici. Potenza base 200.

Gilgamesh conferisce inoltre i seguenti bonus e abilità:

Final Fantasy VIIIModifica

VIIIGilgy.png
Articolo principale: Ghilgamesh

Ghilgamesh, chiamato così dalla prima traduzione italiana di un Final Fantasy, fa in questo gioco una delle sue apparizioni più famose, nel ruolo di pseudo-Guardian Force.

Lo spadaccino vagabondo appare in maniera completamente inaspettata durante l'ultimo scontro con Seifer sulla Lunatic Pandora, alla fine del disco 3: all'inizio dello scontro, Seifer sorprende il gruppo di protagonisti rivoltando l'attacco Zantetsuken contro Odino, e la sua spada vola via, finendo casualmente in mano a Ghilgamesh. Lo spadaccino ricompare più avanti nello scontro per ringraziare Seifer di avergli consegnato la quarta spada ma, scambiandolo per qualcun altro, usa la spada appena ottenuta per sconfiggere il boss personalmente.
In questo gioco, Ghilgamesh è mostrato direttamente nella sua forma a otto braccia, ma solo le quattro "sinistre" sono effettivamente visibili, mentre le altre sono coperte dal mantello: il riferimento alla presenza delle altre braccia è presente nei tre cartonati a forma di braccia che spuntano da dietro la sua schiena. Ghilgamesh ha anche alcune battute durante la sua apparizione, che rendono espressamente chiaro che si tratta dello stesso Gilgamesh di Final Fantasy V:

Gilgamesh
"Tu mi hai consegnato la quarta......"
"Sei stato tu......?"
"Allora fai i conti con la mia spada!"
"Assaggia questo!!"
Seifer
"ERGWAHHHH!!"
Gilgamesh
"Dove sarà? ......l'intervallo dimensionale!?"

Nella versione giapponese del gioco, la frase "Sei stato tu......?" allude ancora di più al gioco originale, in quanto dice: "「ん? オマエなのか・・・・? バ・・・・?」" ("Eh? Sei stato tu....? Ba....?"), e quel "Ba..." potrebbe essere riferito proprio a Bartz. L'intervallo dimensionale potrebbe essere un altro modo di riferirsi alla crepa interdimensionale.

Ghilgamesh può essere ottenuto solo se il giocatore ha ottenuto il favore di Odino prima dello scontro con Seifer, altrimenti la scena con lui protagonista non avverrà. In caso contrario, Ghilgamesh sostituirà Odino come pseudo-G.F. da quel momento in avanti, comportandosi in maniera simile al collega, ma seguendo meccaniche più complesse. Al contrario di Odino, può apparire in qualsiasi momento durante una battaglia, anziché solo all'inizio, e può anche apparire negli scontri contro i boss o alcuni mostri contro cui Odino non compariva: la probabilità che compaia all'inizio di una battaglia è pari al 3,5%, mentre in qualsiasi altro momento dopo la prima azione la probabilità è pari al 5,1%. Tra gli attacchi di Ghilgamesh, due sono influenzati dal livello dei G.F. posseduti dal giocatore. Le tecniche utilizzabili sono le seguenti:

  • Excalibur ossidata: infligge un solo HP di danno ai nemici. 25% di probabilità che sia usata.
  • Excalibur: infligge danni di elemento Sacro ai nemici. 25.4% di probabilità che sia usata.
  • Masamune: infligge danni ingenti ai nemici. 25% di probabilità che sia usata.
  • Zantetsuken: infligge morte istantanea ai nemici non immuni. 24,6% di probabilità che sia usata.

Ghilgamesh potrà usare Zantetsuken anche contro i boss e i mostri nonmorti, ma in questo caso l'attacco non funzionerà; funzionerà invece contro il boss Adele, ma poiché anche Rinoa sarà colpita dall'attacco, la battaglia si tradurrà in un Game Over istantaneo. L'algoritmo usato per calcolare la probabilità di comparsa di Ghilgamesh è lo stesso dell'abilità Angelo trovatutto: se Ghilgamesh compare in uno scontro, Angelo non potrà usare la sua abilità fino alla conclusione di questo.

Triple TriadModifica

Ghilgamesh
TTGilgamesh.png Elemento Nessuno
Transcard 1 carta per una Med del Mago
Bottino Nessuno
Carta Nessuno
Carta G.F. livello 8 Possessore Re del CC

Final Fantasy IXModifica

FFIX Quattro mani art.png
Articolo principale: Quattro mani

In questo gioco, per un errore di traslitterazione, Gilgamesh è chiamato Ghigamess. Si tratta di un misterioso personaggio che compare in diverse occasioni nel corso della storia, ma il suo nome non sarà rivelato al giocatore fino a un certo punto.

Leggendario cacciatore di tesori ed esperto giocatore di Tetra Master, è conosciuto in tutta Gaya con diversi nomi: ad Alexandria, per esempio, è chiamato Jack della traversa, mentre negli altri luoghi dove è incontrato è conosciuto come Quattro mani. È possibile incontrarlo subito all'inizio del gioco, giocando nei panni di Vivi, ma bisogna avvicinarlo in fretta oppure fregherà dei soldi al maghetto: se si riesce a fermarlo in tempo, il quadrumane spiegherà a Vivi le regole del Tetra Master. Più avanti nella storia sarà possibile vederlo durante alcuni ETR a Toleno. Dopo aver ottenuto l'idrovolante, sarà possibile incontrare Quattro mani a Daguerreo, dove si potrà sfidarlo a carte o scoprire quanto manca per arrivare al suo livello come cercatesori. Una volta raggiunto il rango massimo, Quattro mani rivelerà la sua vera identità e si dileguerà. Nel gioco esiste anche un riferimento a Enkidu, di cui si può trovare una lettera dopo aver trovato l'Excalibur II nel luogo dei ricordi, ma la traduzione italiana lo ha eliminato completamente a causa della poca fama che avevano gli altri titoli.
Questa è la prima incarnazione di Gilgamesh ad avere un aspetto drasticamente diverso rispetto all'incarnazione classica: è meno possente, ha i capelli rossi e sparati, una benda che gli copre parzialmente il volto ed è vestito con abiti da avventuriero. La sua caratteristica principale sono le quattro braccia costantemente in mostra, da cui deriva il suo nomignolo.

Final Fantasy XIModifica

Gilgamesh (FFXI).png
Articolo principale: Gilgamesh (Final Fantasy XI)

Gilgamesh appare in questo capitolo online come abitante di Vana'diel e personaggio alleato. È una figura di riferimento a Norg, la città di pirati situata sull'isola di Elshimo, ed è coinvolto in alcune missioni dell'espansione Rise of the Zilart e nella trama della classe samurai.
Questa incarnazione di Gilgamesh è una delle poche a non essere il personaggio originale di Final Fantasy V, e il suo aspetto ne è una dimostrazione: è uno huma alto e prestante con la pelle scura, i capelli bianchi e una benda rossa sull'occhio sinistro.

Gilgamesh è anche il nome di uno dei server di gioco.

Un tipo di nemici chiamati Naraka ha un aspetto molto simile alla forma classica di Gilgamesh. Essi compaiono in una serie di missioni boss chiamata Voidwatch, il cui nome rimanda alla connessione tra Gilgamesh e il Nulla. Potrebbero essere il suo equivalente delle ombre di Sephiroth.

Final Fantasy XIIModifica

Gilgamesh FFXII.png
Articolo principale: Gilgamesh (Final Fantasy XII)

Gilgamesh riappare in questo capitolo come potente boss opzionale, nuovamente accompagnato dal fedele compagno Enkidu. Si tratta di un super ricercato che può essere affrontato su un ponte delle miniere di Lhusu. Approdato a Ivalice, sfidava gli avventurieri sulla sua strada e prendeva le loro armi dopo averli sconfitti, cosa che gli è valsa la taglia che pende sulla sua testa. Quando finalmente appare davanti ai protagonisti, risulta essere un avversario tanto comico quanto pericoloso. Dopo i due scontri nelle miniere,di cui uno su un ponte, riappare nuovamente su un altro ponte nelle gallerie di Barheim, dove consegna al gruppo la canna da pesca Matamune, indispensabile per completare la missione secondaria "Tutti a pesca".
Questa incarnazione di Gilgamesh appare già trasformata, ma con sei braccia anziché otto, e ha una collezione di spade che esibisce progressivamente durante la battaglia contro di lui: tra queste ci sono le armi più famose di vari protagonisti dei precedenti Final Fantasy, ma il loro aspetto fa capire che si tratta di imitazioni di categoria infima. Gilgamesh è affrontato in due battaglie distinte, ciascuna suddivisa in quattro fasi durante le quali il boss diventerà progressivamente più potente e aggressivo, oltre a sguainare sempre nuove spade fino ad arrivare alla spada della leggenda, che gli permette di usare il suo attacco più potente. Quando è sconfitto per la seconda volta, una sua figurina animata compare nel covo degli aviopirati.

Final Fantasy XII: Revenant WingsModifica

GilgameshRW.png
Articolo principale: Gilgamesh (Revenant Wings)
Si definisce il miglior spadaccino di Ivalice, ma delle spade non dice nulla.
—Descrizione

Gilgamesh, sempre accompagnato da Enkidu, ricompare in questo seguito come boss e Esper. Può essere affrontato verso la fine del gioco nella soglia delle ore infrante, il ponte che precede il palazzo di Feolthanos, in una missione chiamata "Scontro furioso al ponte". Una volta sconfitto, lo spadaccino si complimenterà con Vaan e sarà possibile sbloccarlo sulla Ruota dei patti.
L'aspetto di Gilgamesh in questo gioco è identico a quello del titolo precedente. La versione invocata dai nemici è uguale ma con il mantello blu.

Gilgamesh è un Esper di livello 3 che attacca dalla ravvicinata. Dispone di due attacchi: Tagliatriplex, che colpisce tre volte di fila, e Masamune, che causa danni a prescindere dalla difesa avversaria.

Final Fantasy XIIIModifica

Gilgamesh FFXIII concept.png

In questo titolo, Gilgamesh si butta nella carriera dell'imprenditore: lui non compare direttamente nel gioco, ma esiste un negozio d'armi chiamato Gilgamesh S.p.A., che ha il suo mantello e sei spade come logo.
Il negozio è sbloccato come ricompensa della missione di caccia 46. Le armi in vendita possiedono parametri tra i più alti del gioco e sono utilizzabili per creare utili abilità di sintesi, ma allo stesso tempo hanno il difetto di possedere abilità come Supersacrificio PV o Anticrisi.

Agli inizi dello sviluppo del gioco, fu avanzata la proposta di rendere Gilgamesh un fal'Cie: i disegni concettuali lo mostravano come un essere con lunghe braccia che brandivano spade gigantesche, alcune talmente lunghe da far sembrare piccolo un grattacielo. Un'altra proposta era rendere Gilgamesh l'avversario finale delle prove del fal'Cie Titano, ma quel ruolo è poi passato al Cie'th Spartacus: riferimenti a Gilgamesh rimangono nel comportamento del boss, che estrae una spada più grande man mano che perde PV.

Final Fantasy XIII-2Modifica

Gilgamesh XIII-2.png
Articolo principale: Gilgamesh (Final Fantasy XIII-2)

Gilgamesh appare ufficialmente nella miniserie di Final Fantasy XIII in questo seguito, come parte di un contenuto scaricabile. Può essere affrontato nell'arena durante la missione Appuntamento sul ponte Magno. Compare anche nel filmato iniziale del capitolo extra dell'arena, in cui affronta Snow dopo che questi gli ha rovinato l'entrata, ma il combattimento è interrotto dall'arrivo di Lightning.
Nuovamente con sei braccia come in Final Fantasy XII, si introduce ai personaggi e al giocatore rompendo la quarta parete, e dicendo di aver temuto di non essere scaricato e rimanere per sempre nel limbo digitale. La battaglia contro di lui è divisa in due fasi: durante la prima sarà piuttosto debole e userà delle armi da fuoco trovate nel vuoto da cui è venuto, mentre durante la seconda estrarrà la sua collezione di spade e diverrà uno dei nemici più difficili del gioco. Capace di sortire effetti diversi in base all'arma con cui attacca, Gilgamesh usa attacchi tipici dei ruoli di Attaccante e Sentinella, uniti a tecniche esclusive come Onda maligna, Artiglio letale e Squarcio incrociato. Quando è mandato in Crisi, le sue armi si spezzano per poi reintegrarsi non appena questa termina. Come gli altri boss dell'arena, Gilgamesh può essere coalizzato e usato in battaglia una volta sconfitto. Il suo ruolo è quello di Attaccante e dispone dell'attacco Ekstasis come istinto bestiale.

Final Fantasy XIVModifica

Articolo principale: Gilgamesh (Final Fantasy XIV)

Gilgamesh compare in questo capitolo online come misterioso viaggiatore, alleato e avversario. Introdotto a partire dalla versione 2.1 della riedizione A Realm Reborn del gioco, incrocia la strada del giocatore durante la serie di missioni dedicate a Hildibrand Manderville. Accompagnato da Enkidu, o meglio da un galletto dipinto di verde che ha chiamato Enkidu, riprende a rubare le armi degli avventurieri che sconfigge in battaglia, e tocca al bizzarro detective Hildibrand, che non si accorge che il suo aspetto combacia con la descrizione del ladro di spade, assicurarlo alla giustizia. In seguito, affronta il giocatore e ricompare in alcune missioni successive, in cui si allea con Ultros per togliere di mezzo Hildibrand ma viene piantato dentro un muro da una padellata della madre di lui. Nell'ultimo scontro contro di lui, è finalmente affiancato dal vero Enkidu, e la sua sconfitta garantisce al giocatore il galletto verde come minion.
In questo gioco, Gilgamesh è il personaggio originale, ma il suo volto appare al tempo stesso più umano e più mostruoso, simile a quello di un oni, e oltre a poter assumere la sua forma a otto braccia, è anche in grado di ingigantirsi. Per la prima volta ha trovato un'arma originale al suo arrivo a Eorzea, la Bradamante di Nael Van Darnus, ma gli è stata poi portata via dal redivivo proprietario originale. Durante gli scontri con lui, Gilgamesh usa numerose tecniche ad area e strategie infide, come trasformare i giocatori in rane e darli in pasto al suo galletto, oppure incatenarli con catene che assorbono HP.

Esiste anche un minion ottenibile dal giocatore chiamato Gilgamesh in miniatura.

Final Fantasy XVModifica

Articolo principale: Gilgamesh (Final Fantasy XV)

Gilgamesh appare in questo gioco in qualità di personaggio e boss, come parte del DLC Episode Gladio. Conosciuto come il "Signore delle spade", dimora da millenni in un crepaccio tra Duscae e Cleigne, e mette alla prova chiunque si rechi al suo cospetto per conoscere la vera forza: le spade dei numerosi sventurati che lo hanno sfidato sono conficcate nel ponte situato nella parte più profonda della crepa, e l'unico ad essere tornato vivo, trent'anni prima degli eventi del gioco, è stato risparmiato perché convivesse con il suo disonore. Gilgamesh è il boss finale di Episode Gladio, affrontato da Gladiolus Amicitia come prova finale per dimostrare di essere degno di essere lo Scudo del Re.
In questo gioco, Gilgamesh appare drasticamente diverso dalle sue precedenti incarnazioni: è un uomo gigantesco ma dal fisico proporzionato, con lunghi capelli grigi e una maschera che gli copre il volto, indossa vesti violacee e un'armatura pesante, ed è privo del braccio sinistro, perso durante uno scontro passato. La battaglia contro di lui è divisa in due fasi, accompagnate da un nuovo riarrangiamento di "Battle on the Big Bridge": durante la prima dimostra una straordinaria resistenza e la capacità di sopraffare Gladio anche con un braccio solo, ma durante la seconda inizia a fare sul serio, facendosi ricrescere il braccio mancante ed estraendo la sua katana di Genji, che Gladio riceverà dopo averlo sconfitto.

Final Fantasy Type-0Modifica

GilgameshType0.png
Articolo principale: Gilgamesh Ashur

Gilgamesh appare in questo capitolo come personaggio e boss affrontabile. Qui è il potente sovrano che governava sull'Alleanza di Lorica prima che fosse annientata dalla bomba Ultima: diventato un l'Cie per volere del cristallo della Testuggine nera, ha dimenticato la sua missione per il trauma subito dalla perdita del suo regno e del suo popolo. Compare per la prima volta durante lo scontro tra Rubrum e Milites sul ponte Magno, dove affronta i cadetti della classe Zero, e poi ricompare in una missione segreta a Ingram, dove affronta Makina per testare la sua forza.
A giudicare dalla sua storia, questo potrebbe essere il primo vero capitolo della storia di Gilgamesh, in quanto è mostrato che Lorica è il luogo dove è nato e cresciuto: il fatto che appaia anche nella forma a otto braccia da un portale attraverso il vuoto potrebbe indicare che sia scampato al fato di Orience e sia rimasto prigioniero del Nulla, incapace di controllarne il potere. La sua fedeltà a Exdeath in Final Fantasy V potrebbe indicare che lo stregone stesso lo abbia convocato dalla crepa interdimensionale e Gilgamesh lo serva in segno di gratitudine.

In questo gioco, Gilgamesh è un umano dalla pelle scura, reso fortissimo dal potere del cristallo, e indossa una pesante armatura costruita da un altro l'Cie di Lorica, che in battaglia gli assicura una protezione pressoché totale. Durante gli scontri con lui, l'unico modo per danneggiarlo in maniera seria è colpirlo sotto riflesso critico. Dopo aver cominciato il gioco in modalità Nuovo gioco + per la seconda volta, inoltre, sarà possibile trovare sulla mappa di Orience dei portali in cui un personaggio scelto a caso dovrà affrontarlo nella sua forma a otto braccia: in caso di vittoria, il personaggio riceverà la sua arma più potente, ma in caso di sconfitta, Gilgamesh prenderà l'arma che aveva in quel momento. Questa è la prima incarnazione di Gilgamesh a rubare veramente le armi al giocatore quando lo sconfigge.

Dissidia Final FantasyModifica

Gilgamesh compare in questo picchiaduro come evocagemma. Ottenibile nel secondo livello dell'avventura bonus La redenzione del guerriero, ha un effetto molto particolare, simile alla sua abilità di invocazione nei capitoli precedenti: i due effetti possibili sono Excalibur, che triplica l'audacia dell'evocatore, ed Excalipacco, che la fa scendere a 1. Quando capita il secondo, appare il messaggio "Eh? La spada più potente?!".

Esiste anche una carta amico di Gilgamesh: si tratta di un Bartz a livello 100, armato con un intero set di equipaggiamento Genji, una gemma gialla e un sigillo del drago ottenibili via Eureka. La citazione della carta parafrasa le ultime parole di Gilgamesh a Bartz nel gioco originale: "Avrei voluto combattere con te ancora una volta, l'uno contro l'altro.".

Dissidia 012 Final FantasyModifica

Chaos 5 Gilgamesh.png
Articolo principale: Gilgamesh (Dissidia)

Gilgamesh ritorna in questo gioco, questa volta come personaggio giocabile a grande richiesta dei fans. Si tratta di un combattente esterno, capitato nel mondo B per puro caso e quindi non appartenente ad alcuno schieramento.

Può essere sbloccato completando una missione secondaria nella sezione Appunti del gioco, in cui finalmente, dopo mille viaggi e peripezie, Gilgamesh riesce finalmente a incontrare il suo rivale Bartz, che però non si ricorda di lui a causa della perdita dei ricordi voluta dalle leggi del mondo B. Dopo essere stato sconfitto, Gilgamesh è nuovamente risucchiato dal Nulla, e urlando il nome di Bartz giura di ritrovarlo di nuovo.
Come combattente, Gilgamesh è particolarmente versatile, ma il suo stile è molto difficile da gestire data la sua imprevedibilità: i suoi attacchi audacia, e alcuni dei suoi attacchi PV, sono infatti sferrati estraendo in maniera casuale una coppia di armi scelta tra otto divesi tipi, e ciascuna di queste armi fornisce un bonus diverso. I suoi attacchi PV sono invece delle magie blu e abilità da lui usate nel gioco originale. In modalità EX, Gilgamesh passa alla forma a otto braccia, estraendo otto armi a caso in una volta, e può usare una divertente ipermossa EX in cui dovrà selezionare l'Excalibur tra le varie Excalipur che roteano davanti a lui, per concludere con uno stacchetto comico o l'attacco finale Fantasia finale. I costumi alternativi di Gilgamesh rimandano a Final Fantasy V, Final Fantasy VIII e Final Fantasy Type-0.

Ritorna inoltre l'evocagemma di Gilgamesh, usata quasi spesso dallo stesso personaggio. Il suo funzionamento è esattamente lo stesso, e può essere acquistata come merce d'occasione nel negozio moguri di Cornelia per 1 KP, ma solo se il giocatore ha ottenuto complessivamente 10000 KP.

Theatrhythm Final FantasyModifica

Gilgamesh Theathrythm.png
Un degno avversario che Bartz affronta di tanto in tanto. Benché attratto dalla battaglia, se capisce che non può vincere, Gilgamesh si dà alla fuga senza pensarci su. Eppure, alla fine è lui a sacrificarsi proprio per il suo rivale...
—Descrizione

Gilgamesh è un boss durante i livelli battaglia di questo spin-off musicale.

Theatrhythm Final Fantasy Curtain CallModifica

Gilgamesh ricompare con le stesse caratteristiche che possedeva nel precedente titolo.

Pictlogica Final FantasyModifica

PFF Gilgamesh.png

Gilgamesh appare come personaggio giocabile in questo spin-off per smartphone.

Final Fantasy Airborne BrigadeModifica

Gilgamesh è un boss, un alleato e un personaggio leggendario invocabile in questo social game. Appare anche come invocazione con l'aspetto che aveva in Final Fantasy VIII.

Abilità:
  • Squarcio incrociato
  • Doppia pena
  • Sfregio turbinante
  • Sfregio eolico
  • Zantetsuken
Abilità Leggenda:
  • Squarcio incrociato
  • Doppio affondo
  • Elettroshock
  • Uragano
  • Tsubamegaeshi
  • Sfregio turbinante
  • Kamikaze
  • Zantetsuken

Final Fantasy All The BravestModifica

Questo simpatico tirapiedi di Exdeath, alla fine, fa amicizia con Bartz e compagni.
—Descrizione

Gilgamesh compare come boss in questo gioco. Appare nelle fasi finali del livello "Ponte di Muur", attacca con Affondo e lascia cadere l'Excalipur.

Final Fantasy Record KeeperModifica

Gilgamesh appare in questo gioco come boss e personaggio reclutabile. Può essere affrontato in un evento speciale uscito per ora solo in Giappone.

Final Fantasy ExplorersModifica

FFE Gilgamesh.png
Articolo principale: Gilgamesh (Explorers)
Un veterano che ha combattuto molte battaglie in molti mondi e utilizza una vasta gamma di armi. Fugge spesso dagli scontri.
—Descrizione

Gilgamesh appare in questo gioco come boss da battere. Può essere affrontato in diverse missioni dopo aver completato la storia principale, e gli scontri hanno luogo nel cimitero di aeronavi del bosco di Porjio.
Il design di Gilgamesh in questo gioco è interamente basato sugli artwork originali di Amano. In battaglia, alterna la sua naginata ad altre armi come l'ascia da guerra, l'Excalipur o l'Excalibur, oltre a far uso di tecniche riprese dal suo gioco d'origine come Pugno missile, ed è possibile colpirlo in vari punti per ottenere oggetti aggiuntivi.

World of Final FantasyModifica

WoFF Gilgamesh.png
Articolo principale: Gilgamesh (World of Final Fantasy)

Gilgamesh appare in questo gioco come miraggio. È incontrato da Lann, Reynn e Bartz al termine del Ponte Magno: questa incarnazione è talmente ossessionata da Bartz da rimanere appostato sul ponte per (sostiene lui) secoli e attaccare chiunque gli assomigliasse anche solo lontanamente. In seguito, può essere incontrato e affrontato durante alcune missioni intervento, e anche nell'arena, dove sarà possibile imprismarlo. Gilgamesh, assieme all'inseparabile Enkidu, compare anche durante l'esecuzione dell'attacco speciale di Bartz, chiamato appositamente Scontro sul Ponte Magno.
Gilgamesh è un miraggio di taglia M, che può apprendere una vasta gamma di attacchi fisici e magici, tra cui l'attacco speciale La spada più potente.

Tema musicaleModifica

Il tema musicale di Gilgamesh è il famoso brano "Clash on the big bridge" ("Battaglia sul ponte Magno"), utilizzato in quasi tutti gli scontri con il guerriero. La composizione iniziale fu di Nobuo Uematsu, ma vi furono due revisioni del tema, una per Final Fantasy XII composta da Hitoshi Sakimoto e un'altra per Dissidia Final Fantasy fatta da Takeharu Ishimoto. Un'altra versione del tema si può sentire in Final Fantasy Fables: Chocobo's Dungeon durante la prima delle battaglie finali contro Raffaello, e un'altra in Final Fantasy Fables: Chocobo Tales, durante lo scontro finale con Bebuzzu.

EtimologiaModifica

Il personaggio di Gilgamesh è basato su due personaggi storici diventati famosi grazie a miti e leggende.

Il suo nome deriva da un antico re sumerico che governò la città mesopotamica di Uruk intorno al 2650 a. C., che è anche il protagonista del poema epico L'epopea di Gilgamesh, la più antica opera letteraria al mondo. Il mito descrive Gilgamesh come un re guerriero dall'animo focoso, contro cui gli dei inviarono l'uomo bestia Enkidu: Gilgamesh fu quasi sconfitto da Enkidu, ma questi riconobbe la sua superiorità e divenne suo grande amico, e i due compirono grandi imprese, conservando la loro profonda amicizia anche dopo la morte.
Oltre al nome, Gilgamesh prende dall'eroe mitologico anche altri tratti: le varie armi, le braccia multiple e persino la sua amicizia con Enkidu.

La seconda figura a cui Gilgamesh è ispirato è quella del monaco giapponese Saitō Musashibō Benkei, vissuto nella seconda metà del dodicesimo secolo d.C. Si dice che Benkei se ne stesse appostato sul ponte Gōjō, e che sfidasse gli spadaccini che passavano di lì, prendendo le loro armi dopo averli sconfitti. Arrivò a vincere 999 scontri e collezionare altrettante spade, ma perse il millesimo scontro contro il leggendario generale Minamoto no Yoshitsune, che giurò di servire fedelmente per il resto della sua vita. Benkei cadde per proteggere il suo signore sul ponte della fortezza di Koromogawa, dopo aver sgominato da solo un intero esercito ed essere stato sommerso dalle frecce nemiche. Si dice che morì in piedi, con le armi in pugno, e i soldati nemici si accorsero che era morto solo dopo averlo osservato da vicino.
Da Benkei, Gilgamesh eredita alcuni tratti quali l'uso della naginata, la mania di collezionare spade e la tendenza a combattere su ponti. Inoltre, le armature di Genji che si porta spesso appresso sono un riferimento al clan di Yoshitsune, i Minamoto: il nome, scritto in kanji, può anche essere letto "Genji" in cinese. Inoltre, anche l'aspetto fisico di Gilgamesh rimanda a Benkei, che è una figura tradizionale nel teatro kabuki.

CuriositàModifica

  • In Final Fantasy III esiste un personaggio chiamato Gigameth. Per quanto sembri simile come pronuncia, la scrittura del nome in giapponese è diversa: Gigameth si scrive (ギガメス, Gigamesu), mentre Gilgamesh si scrive (ギルガメッシュ, Girugamesshu).
  • Per quanto sia sempre rappresentato come un codardo, Gilgamesh è sempre uno dei boss più potenti dei giochi in cui compare come nemico ed è canonicamente uno dei personaggi più forti apparsi nella saga.

Ad blocker interference detected!


Wikia is a free-to-use site that makes money from advertising. We have a modified experience for viewers using ad blockers

Wikia is not accessible if you’ve made further modifications. Remove the custom ad blocker rule(s) and the page will load as expected.

Inoltre su Fandom

Wiki casuale